L’impar condicio di Gentiloni: il gioco delle tre carte e delle tre liste

Dichiarazione di Peppino Calderisi e Carmelo Palma, Coordinatore e Segretario Organizzativo dei Riformatori Liberali

“La proposta di delibera del Presidente della Commissione di vigilanza Paolo Gentiloni si basa su un gioco delle tre carte, ovvero delle tre liste. Il trucco è presto detto: Ds e Margherita sono due partiti ma, presentandosi separatamente al Senato e congiuntamente alla Camera con la lista Uniti nell’Ulivo, avrebbero titolo, in base al testo Gentiloni, a tre quote di spazi televisivi. Mentre i partiti che presentano alla Camera e al Senato liste con lo stesso nome (come FI, AN e UDC) avrebbero diritto ciascuno ad una sola quota di spazi televisivi. Una spudorata impar condicio contro la CdL, che sarebbe ancora maggiore se, come già annunciato, lo stesso Prodi e gli stessi Ds e Margherita presentassero un’ulteriore lista prodiana (o dei governatori).

Ma non è solo questo il meccanismo con cui Gentiloni vuole favorire il centrosinistra. Infatti, mentre la nuova legge elettorale introduce per la prima volta il concetto di coalizione, il Presidente della Vigilanza si è ben guardato dal riservare metà degli spazi alle liste e metà alle coalizioni (da suddividere poi tra i partiti che fanno parte di ciascuna coalizione), come imporrebbe anche la legge sulla par condicio. In questo modo Gentiloni favorisce la coalizione che presenta più liste, vale a dire il centrosinistra che avrebbe a disposizione un tempo assai superiore a quello degli altri concorrenti.

Se davvero si vogliono rispettare i moniti del Presidente Ciampi occorre riformulare da capo a piedi la proposta Gentiloni.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

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