Calcio: Della Vedova, nessuna legge sui diritti televisivi

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali

La polemica di queste ore sulla calendarizzazione del Ddl che imporrebbe alla Lega calcio la contrattazione collettiva dei diritti televisivi è del tutto fuori luogo; innanzitutto perché è fuori luogo che si intervenga legislativamente su di una materia come questa (così come, peraltro, fu fuori luogo il decreto salvacalcio).

La Lega Calcio è un’associazione privata di imprese private – molte quotate in borsa – che deve poter regolare come meglio crede i propri interessi. Spetta alla Lega stabilire se sia nel suo interesse una contrattazione dei diritti televisivi lasciata alle singole società oppure se contrattarne la vendita collettivamente o se utilizzare un mix delle due misure.

Il legislatore e la politica si astengano dall’interferire in una contrattazione che deve riguardare solo le società e le aziende televisive: questo è il miglior modo per impedire conflitti di interesse di qualsiasi tipo.

Le uniche misure ipotizzabili, casomai e se ve ne fossero gli estremi, riguarderebbero l’Antitrust.


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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