Libertà economica: Della Vedova, Cdl deve fare di più

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori LiberaliAngelo Panebianco coglie oggi nel suo editoriale sul Corriere della Sera un punto assai rilevante della campagna elettorale che si apre: gli elettori che si aspettavano un’azione più incisiva sul fronte delle riforme economiche da parte del Governo Berlusconi non voteranno il centrosinistra, ipotecato, su questo come sulla politica estera, da Bertinotti e compagni, ma è probabile che si asterranno.

Occorre che in questa campagna elettorale ritrovi visibilità una proposta classicamente liberista, che faccia della libertà economica un obiettivo prioritario al fine di creare le condizioni più favorevoli alla crescita economica. Direttiva Bolkestein e liberalizzazione degli ordini professionali; nuove privatizzazioni e ulteriore diminuzione del carico fiscale; contenimento dello strapotere sindacale e superamento dei contratti collettivi nazionali; lungaggini della giustizia civile e carichi burocratici per le imprese: su questi temi è necessaria un’offensiva programmatica che confermi la determinazione della Cdl di rappresentare le istanze liberiste di molti italiani.

Forse sarebbe opportuno considerare la provocazione contenuta nell’ultimo libro di Giulio Tremonti circa le cose da fare in Europa, adattandola all’Italia: “prevediamo che per cinque anni ogni iniziativa economica è libera, escluso solo ciò che è vietato dalla legge penale


Autore: Benedetto Della Vedova

Nato a Sondrio nel 1962, laureato alla Bocconi, economista, è stato ricercatore presso l’Istituto per l’Economia delle fonti di energia e presso l’Istituto di ricerca della Regione Lombardia. Ha scritto per il Sole24Ore, Corriere Economia, Giornale e Foglio. Dirigente e deputato europeo radicale, è stato Presidente dei Riformatori Liberali. Presidente di Libertiamo, è stato capogruppo di Futuro e Libertà per l'Italia alla Camera dei Deputati. Attualmente, è senatore di Scelta Civica per l'Italia.

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