Il presidente di Confindustria Montezemolo ha dichiarato che la spinta liberista che aveva caratterizzato la campagna elettorale “si è affievolito” in questi quattro anni. Sono d’accordo con lui: i Riformatori Liberali intendono contribuire a rilanciare le ragioni e le politiche liberiste.

Il rigore difeso da Tremonti in questa finanziaria, arginando la crescita della spesa pubblica e gli appetiti elettoralistici, rappresentano un buon punto di partenza; ora occorre puntare su liberalizzazioni e privatizzazioni.

Stupisce però che il Presidente della Fiat Montezemolo, che da Presidente di Confindustria ha correttamente denunciato anche l’accentuarsi della “mano pubblica in economia”, ieri, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, abbia chiesto un intervento in Finanziaria a favore della casa torinese (ivi compreso un regime previdenziale di favore per i dipendenti del lingotto). Bene ha fatto il Governo a dire no a queste richieste: quello che vale per il paese, un rilancio delle politiche liberiste e antistataliste, deve valere anche per la Fiat il cui rilancio non può e non deve pesare sui contribuenti.