“Don Tano” ringrazia il proibizionista Costa per le buffonate dette

Di Andrea Balestri

Nell’ambito della quarta conferenza nazionale sui problemi connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, Antonio Maria Costa (direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e il crimine) ha affermato: «I coffee shop olandesi, i negozi dove da almeno 15 anni vengono vendute e consumate legalmente le droghe derivate dalla Cannabis, verranno chiusi in tempi stretti». Anche il ministro Roberto Castelli aveva accennato Lunedi alla presunta decisione del governo olandese, costretto ad "uniformarsi a una deliberazione presa dall’ Unione Europea nel corso del semestre di presidenza italiana". Secca la smentita da parte di Loek ten Hagen, secondo segretario dell’ambasciata d’Olanda: «Ho parlato con il ministero della giustizia in Olanda, e non c’è alcuna intenzione di cambiare la politica su queste attività». Vorrei ricordare a ministri e professoroni che i Pesi Bassi sono il paese europeo dove si muore di meno per droga, con un tasso di 2,4 decessi per per milione di abitanti. Si consideri anche che i consumatori non sono in numero maggiore a quello degli altri paesi. Franco Corleone, presidente dell’associazione Forum droghe spiega: "L’Olanda è odiata dalla narcoburocrazia che vive sulla pelle dei tossicodipendenti". "Costa non sa nulla di droghe ed è specialista in bufale. La prima è stata quando ha detto che non esiste più differenziazione tra marijuana, eroina e cocaina, poi ha proseguito proponendo di fare in Italia test su urina e capelli degli studenti (un suggerimento che anche il ministro dell’Istruzione Moratti ha definito inaccettabile). Questo è il personaggio". "Don Tano" ringrazia Costa e i proibizionisti (e non dimentichiamolo: anche i vari Zarqawi fanno lo stesso). Lo ringrazia perché per organizzazioni coma la sua la legalizzazione delle droghe significherebbe la perdita di miliardi di euro ogni anno. Sarebbe impossibile corrompere, influenzare le elezioni e le politiche dei governi. Polizia e magistratura non sarebbero più paralizzate dalla repressione di scippi, furti e rapine commessi dai tossicodipendenti. Non ci sarebbe la possibilità di eliminare con un’overdose quelli di loro che non ubbidiscono. Persino la giustizia tornerebbe a funzionare.


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