Relazione introduttiva dell’Assemblea Nazionale dei Riformatori Liberali

di Carmelo Palma

Cari amici, l’impressione che molti di voi avranno tratto dalla cronaca politica di questi giorni è sicuramente paradossale. L’unica cosa chiara è che diversi attori della politica sono impegnati in un gigantesco gioco delle parti, e che la confusione regna sovrana sui temi della politica di governo.
Noi, che vogliamo essere seri, tenteremo quest’oggi di essere chiari, dicendo cosa vogliamo e come speriamo di ottenerlo.
Pensiamo che la politica possa essere ancora, malgrado tutto, l’esame intelligente dei problemi della vita pubblica e la scelta delle soluzioni più convenienti e convincenti per affrontare questi problemi.
Pensiamo che sia necessario che la politica delle cose prenda il posto della politica delle parole.
Pensiamo anche di potere essere premiati per questa chiarezza. Come vedete le nostre ambizioni sono tante e grandi.

I Riformatori Liberali sono nati all’insegna di una scelta radicale e liberale per la Casa delle Libertà e nella Casa delle Libertà; proviamo a vedere, a partire da una serie di proposte concrete, che cosa intendiamo per scelta radicale e liberale, ben sapendo che gli aggettivi, nella politica, adempiono spesso ad una funzione opposta a quella che svolgono nella grammatica. Spesso non servono a qualificare e a chiarire i concetti, ma a renderli impalpabili, confusi, incomprensibili.

Dire “liberale


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

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