Se ce lo doveva dire l’Economist…

Di Valeria Manieri

L’Economist bacchetta l’Italia, che non tornerà con questi presupposti alla "dolce vita". Neppure con Prodi, che certo replica inutilmente a quella che è una analisi cruda, impietosa, ma reale. Del resto non c’era bisogno di Bill Emmott, direttore dell’Economist, per ricordarci come nè lo schieramento di destra, nè quello di sinistra, prevedano attualmente nei loro programmi di governo delle riforme necessarie per liberalizzare i mercati e rilanciare l’economia. Panebianco avanza inascoltato sulle colonne del Corriere della Sera e se ne era già accorto da qualche tempo. Berlusconi ha mancato delle occasioni anche se non tutto è da buttare. Riforma universitaria e legge Biagi sono aspetti che lo stesso Emmott salva. Eppure a sinistra c’è questa tendenza alla tabula rasa… la legge Biagi non va bene, poi c’è il precariato, i pensionati, la nonna, i sindacalisti gli studenti anti-Moratti, e il chi non salta è fascista. Insomma, in tutta questo esser fintamente indaffarati a non risolvere i problemi, qualcuno si è ricordato del documento di Lisbona, quello che auspica e indica come divenire "l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo"? Già, perchè le soluzioni esistono, le hanno trovate politici e studiosi dei maggiori istituti di ricerca, delle agenzie internazionali, ma pare non interessare a nessuno. Ammettere che non si deve inventare niente e che le soluzioni sono lì in fiduciosa attesa d’essere applicate, fa poco chic, davvero poco chic. Meglio allora gettarsi fango reciprocamente, basare i propri programmi sull’aria fritta e pure indigesta e non scontentare troppo i vicini. Poi c’è una lode dello stesso Economist a Pannella, un vero liberale. Peccato che all’estero se ne accorgano e in Italia no. Chissà se Prodi coglierà l’occasione sino in fondo e se anche il soggetto laico socialista liberale radicale saprà far valere con forza la praticità di riforme pronte e possibili, nonchè improcrastinabili. Chissà se per un Panebianco inascoltato, un Emmott che fa la tirata d’orecchie sortisca qualche effetto e trovi appena più solleciti e attenti i nostri politici e gli stessi italiani.


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