Crocifisso: Riformatori Liberali su sentenza giudice Tosti

Dichiarazione di Carmelo Palma

“La sentenza di condanna comminata quest’oggi a carico del giudice Tosti suscita più di un interrogativo. In primo luogo contraddice in maniera palese una sentenza della Cassazione del 2000, che aveva annullato senza rinvio un’analoga condanna comminata a carico di uno scrutatore, che, come il giudice Tosti, non si era limitato a rifiutare di svolgere la propria funzione pubblica in locali che ospitassero un crocifisso, ma aveva posto, non solo in termini di coscienza, ma anche giuridicamente, il problema della neutralità religiosa di tutti i locali adibiti alle operazioni elettorali. In secondo luogo, la condanna del giudice Tosti presume l’esistenza di un obbligo circa l’esposizione del crocifisso nelle aule giudiziarie  come negli uffici dell’amministrazione pubblica; ma quest’obbligo non esiste più e risale al riconoscimento fascista della religione cattolica come religione di Stato ed è stato, nel frattempo, seppellito innanzitutto dal punto di vista giuridico, come potrebbero dimostrare tonnellate di pagine di dottrina, giurisprudenza e legislazione.
Se il crocifisso rimane un “arredo obbligatorio


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

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