Dichiarazione di Marco Taradash, portavoce dei Riformatori Liberali.

La legge 194 che regola l’interruzione della gravidanza stabilisce il diritto della donna a richiedere al medico di fiducia o a quello della struttura sanitaria o consultorio il certificato necessario per ottenere dalla struttura pubblica l’aborto. Il medico può rinviare di sette giorni la decisione, ma se la donna rinnova la richiesta è tenuto a consentire l’aborto. E’ la donna che sceglie se rivolgersi o no al consultorio.
Che senso ha allora l’uscita del ministro Storace che minaccia di affidare la gestione dei consultori al Movimento per la vita? Se è una ritorsione è destinata a cadere nel nulla, visto che nessuno obbliga la donna a transitare dal consultorio, e comunque in nessun caso la si può obbligare a servirsi di uno psicologo, di un assistente sociale o di un “volontario