TAV: No alla demagogia ad alta velocità

Dichiarazione di Carmelo Palma, del Direttivo Nazionale di Riformatori Liberali

Non è davvero la Tav- o, peggio, il tunnel della Tav- la prima emergenza sociale e ambientale di una valle in cui passano due statali, un’autostrada, e una linea ferroviaria priva della capacità di competere, sia rispetto alle merci sia rispetto ai passeggeri, con il traffico su gomma. Perché nel centrosinistra piemontese e italiano non vi è nessuno che rivendichi quanto molti pensano e, di nascosto, dicono, cioè che la Tav non è importante solo per l’economia del paese, ma anche per la vivibilità di un’area che dalla Tav, nel medio periodo, non potrà che trarre benefici? In un paese normale un’opera infrastrutturale decisiva e vitale non viene mai consegnata ad un tavolo di concertazione permanente, in cui le istituzioni sono costrette a “trattare” con un partito locale fatto di parroci, capipopolo, agitatori di professione e estremisti del partito preso, che non hanno alcuna intenzione di “trattare” condizioni più favorevoli, ma solo quella di impedire, con qualunque mezzo, che l’opera venga realizzata. In Italia e in Piemonte questo succede da almeno 10 anni, e da almeno 10 anni il centrosinistra tenta di rappresentare tanto il partito Tav quanto il partito anti Tav: ora i nodi sono venuti al pettine, e non si possono sciogliere, ma solo tagliare.

Il sistema delle istituzioni deve, per come può, tentare di ridurre l’impatto dell’opera e indennizzare le comunità locali dei danni che la costruzione della tav certamente, nel breve periodo, comporterà. Ma deve innanzitutto chiudere con qualunque compiacente concessione alla “demagogia ad alta velocità”, fatta di piccole e non dichiarate convenienze e di grandi e roboanti menzogne.


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

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