Per Israele

Ci sarà Marco Pannella. Ci sarà Daniele Capezzone. Ci sarà (udite udite) Massimo D’Alema. Ci sarà Giuliano Ferrara, e vabbè, non si può evitare, dato che è stato lui a organizzare il tutto. Ci sarà Marco, che "non ama le manifestazioni di piazza" ma questa volta ritiene giusto esserci. Nonostante gli impegni che incalzano, ci sarà Astrid. Senza eccessi di retorica ;-)) . Ci sarà Luca, "perché 57 anni fa l’ONU dispose e i Paesi arabi rifiutarono". Ci sarà Enrico, "perché è giusto così". Ci sarà, credo, Elena, che mi ha fatto conoscere le vignette di "Dry Bones", una delle quali illustra questo articolo. Ci sarà Tommaso, che ha giustamente chiesto un articolo di adesione su questo sito, e che mi ha scossa dal mio torpore, facendomi venir voglia di scriverlo io. Spera di trovare molti di noi, credo che non rimarrà deluso. Ci sarà Stefano, che difende Israele a spada tratta sempre, dovunque e comunque, e scrive "Sì, io sono un sionista. E allora????". Ci sarà, col cuore, Filippo. Ci sarà Giampiero, che, mannaggia, è il più fortunato. Abita lì vicino, e non si dovrà ammazzare a trovare parcheggio. Ci sarà Alessandro, "deejay" di Radio Radicale, che si precipiterà lì appena uscito dal lavoro. Ci sarò io, Marianna, che oggi pomeriggio andrò a comprare la bandiera israeliana e farò una passeggiata tenendola in bella vista. Ci sarà Nicolas, che mi accompagnerà al ghetto di Roma a fare quest’acquisto importantissimo. Ci sarà Valeria, che, come al solito, il lavoro sporco lo lascia fare a me ("Compreresti una bandiera in più per me? Magari pure due, tre, quattro…" :-)) ). Ci saremo tutti, e tutti accenderemo una fiammella per dire che Israele deve continuare ad esistere. Per schierarci, senza i soliti distinguo. Per dire sì alla democrazia, no alla teocrazia. Sì al diritto all’esistenza dello stato di Israele. Via Nomentana 361, ore 21. Ci vedrete.


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