Archive | novembre, 2005

Arrivano i Riformatori

“Una scelta liberale per il centrodestra” (da “Il Tempo”)

“Una scelta radicale e liberale per la Casa delle Libertà

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Se ce lo doveva dire l’Economist…

Di Valeria Manieri

L’Economist bacchetta l’Italia, che non tornerà con questi presupposti alla "dolce vita". Neppure con Prodi, che certo replica inutilmente a quella che è una analisi cruda, impietosa, ma reale. Del resto non c’era bisogno di Bill Emmott, direttore dell’Economist, per ricordarci come nè lo schieramento di destra, nè quello di sinistra, prevedano attualmente nei loro programmi di governo delle riforme necessarie per liberalizzare i mercati e rilanciare l’economia. Panebianco avanza inascoltato sulle colonne del Corriere della Sera e se ne era già accorto da qualche tempo. Berlusconi ha mancato delle occasioni anche se non tutto è da buttare. Riforma universitaria e legge Biagi sono aspetti che lo stesso Emmott salva. Eppure a sinistra c’è questa tendenza alla tabula rasa… la legge Biagi non va bene, poi c’è il precariato, i pensionati, la nonna, i sindacalisti gli studenti anti-Moratti, e il chi non salta è fascista. Insomma, in tutta questo esser fintamente indaffarati a non risolvere i problemi, qualcuno si è ricordato del documento di Lisbona, quello che auspica e indica come divenire "l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo"? Già, perchè le soluzioni esistono, le hanno trovate politici e studiosi dei maggiori istituti di ricerca, delle agenzie internazionali, ma pare non interessare a nessuno. Ammettere che non si deve inventare niente e che le soluzioni sono lì in fiduciosa attesa d’essere applicate, fa poco chic, davvero poco chic. Meglio allora gettarsi fango reciprocamente, basare i propri programmi sull’aria fritta e pure indigesta e non scontentare troppo i vicini. Poi c’è una lode dello stesso Economist a Pannella, un vero liberale. Peccato che all’estero se ne accorgano e in Italia no. Chissà se Prodi coglierà l’occasione sino in fondo e se anche il soggetto laico socialista liberale radicale saprà far valere con forza la praticità di riforme pronte e possibili, nonchè improcrastinabili. Chissà se per un Panebianco inascoltato, un Emmott che fa la tirata d’orecchie sortisca qualche effetto e trovi appena più solleciti e attenti i nostri politici e gli stessi italiani.

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“Perché non saremo al congresso dei Radicali Italiani”

Della Vedova, Taradash, Calderisi e Palma: “Perché non saremo al congresso dei Radicali Italiani”. I Riformatori Liberali verso la prima Assemblea Nazionale. Conferenza stampa, sabato 29 ottobre 2005, alle ore 11.00. Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio 27, Roma.

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CdL: 30 Novembre Assemblea Nazionale Riformatori Liberali

Interverranno Berlusconi, Martino, Prestigiacomo e Bondi
(ANSA) – ROMA, 28 NOV – I Riformatori Liberali presentano la loro prima assemblea nazionale che si terra’ mercoledi’ 30 novembre 2005 allo Spazio Etoile di Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma.  Leggi tutto

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Nuova puntata di G-Elle

Roma, 25 novembre 2005 – Nuovo appuntamento quindicinale con Generazione Elle dedicato alle tematiche giovanili ed universitarie. Interviste di Marianna Mascioletti a Silvio Viale e Marco Contini sulle prossime iniziative.

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I sommersi e i salvati

Di Marianna Mascioletti

Il clima non aiuta, oggi, a sentirsi felici. Nemmeno l’attualità. Si apprende da Internet e dai telegiornali che Adriano Sofri è stato operato d’urgenza ed è in rianimazione.

In macchina, guidando verso un cielo né grigio, né nero, né viola, un cielo di piombo, che fa dimenticare la clemenza, nella mia mente prende forma un titolo di cinque parole. Non farina del mio sacco, no: Dio mi guardi dalla “creatività” negli ultimi tempi abusata, nominata invano, presa a pretesto, considerata panacea di ogni male e miniera di intelligenza; Dio mi preservi da quella “creatività” la cui innocenza è ormai perduta.

“I sommersi e i salvati”, ecco quello che penso. I sommersi e i salvati. Non riesco a scacciarlo dalla testa, mi sembra impresso indelebilmente in quel cielo che fa paura.

Sofri che forse sta per essere definitivamente sommerso, con l’acqua alla gola, per non aver voluto fare il furbo, per aver scelto di scontare la sua pena, giusta o ingiusta che fosse, fino in fondo. Finché morte non li separi, lui e la sua catena. Capro espiatorio di un periodo che tutti fingono di non ricordare e che nessuno, però, può dimenticare.

Il Partito Radicale che sta per affondare, stritolato da una gerarchia di burocrati il cui unico sport sembra essere il “tu sì, tu no, tu sì, tu no”: escludere più persone possibile e difendere, senza averne mai capito un cazzo, una presunta “ortodossia” radicale.
Pannella che, se non sta attento, da capitano coraggioso qual è, affonderà in quella barca, mentre chi fa il furbo a sue spese camperà alla grande.

Eccoli, i sommersi. Proprio quelli che forse sarebbe necessario salvare. Ma nessuno ci pensa, ognuno per sé. Loro dovranno affidarsi ad un’incerta Provvidenza, per sperare di trovare ancora una volta una scialuppa che li salvi dal mare in tempesta. Dal cielo scuro, sempre più scuro e sempre più spietato. Dall’indifferenza degli ignoranti, dalla cattiveria degli stupidi, dalla crudeltà dei furbi.

Marianna Mascioletti

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Lo sguardo sui dittatori del regista Aleksandr Sokurov

Di Gianfranco Cercone, da Notizie Radicali

La trilogia sui dittatori del Novecento, realizzata da Sokurov (punta di diamante del cinema russo odierno: di casa nei maggiori festival europei, annovera fra i suoi ammiratori lo stesso Martin Scorsese) è all’origine, ai miei occhi, di un piccolo mistero. L’Istituto Luce ha (meritoriamente) distribuito in Italia il primo dei tre film, quello dedicato a Hitler (si intitolava “Moloch”); distribuisce ora il terzo, dedicato all’imperatore del Giappone, Hirohito (si intitola “Il sole”). Leggi tutto

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Difendiamo la 194 dai fondamentalisti cattolici del nostro Parlamento!

Di Marco Paolemili

L’Osservatore Romano critica la legge 194 accusando i consultori di essere dispensatori di morte, l’Udc annuncia una commissione che valuti l’operato dei consultori e l’applicazione della 194. Era ora! Sicuramente la commissione, pilotata dai conservatori cattolici che hanno ostacolato con tutti i mezzi le riforme liberali del Governo, non arriverà ad un documento che fotograferà la vera realtà dei consultori. Non dirà come sia difficile trovare un medico disponibile in sede, di come sia difficile per le ragazze ottenere una prescrizione della pillola del giorno dopo (che è di fascia C, con ricetta bianca e a totale carico dell’assistita). Non dirà di come sia ancora oggi necessario intervenire con politiche di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e di gravidanze indesiderate, con mezzi scientifici e non morali. Quello di cui non abbiamo bisogno è una stretta morale, ma un’apertura onesta per rendere questo servizio sanitario e sociale davvero adeguato alle esigenze della popolazione femminile. Il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza è già oggi una scelta non fatta a cuor leggero, salvo i casi di urgenza che mettono in pericolo la vita della donna, il medico è tenuto ad illustrare le alternative all’aborto, a ricordare i mezzi economici e sociali che possono aiutare la donna a sostenere la gravidanza e la maternità. Il medico poi rilascia un certificato alla donna nel quale la invita a ripensarci ed a ripresentarsi dopo sette giorni per l’autorizzazione all’intervento. Guai a dire che la 194 legalizza l’aborto e basta, guai a dire che lo promuove e guai a dire che lo previene. La legge 194/78, pur nelle sue piccole pecche, tutela la salute della donna! Prima di questa legge gli aborti, illegali, erano in numero molto superiore. Il vero merito della legge, che comunque ha limitato il ricorso a questa tecnica senza che la Chiesa ne abbia mai gioito, è stato quello di evitare i danni delle mammane, interventi chirurgici pericolosi che portavano alla morte le giovani donne in una buona parte di casi. La Chiesa Cattolica, che può esprimere un’opinione, può sensibilizzare i parlamentari che reputa più vicini ai suoi ideali, deve però ricordare che lo Stato è tenuto ad analizzare leggi e disposizioni in materia di costi e benefici. La 194 ha fatto diminuire i costi in vite umane, potrebbe limitare i costi economici sanitari con l’introduzione dell’aborto farmacologico con la RU486, e comunque già li limita non dovendo accogliere nei reparti di ginecologia donne con infezioni gravi dovute ad interventi amatoriali senza le dovute conoscenze tecnico-scientifiche. E ha dato grossi benefici. Mettiamo i volontari del Movimento per la Vita fuori i consultori per contare quante ragazze si recano ogni giorno nei consultori e per chieder loro i motivi che le hanno portate lì. La 194 non va cambiata, e giammai andrebbe fatto in senso conservatore illiberali come vogliono alcuni, la legge 194 va fatta applicare in modo più efficiente! Siccome per un liberale conoscere per deliberare è fondamentale, vi consiglio di leggervi la legge 194/78

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I Riformatori Liberali e il Polo Laico

L’Indipendente, 26 ottobre 2005, di Daniele Priori

Laici, liberali, riformisti, radicali sgomitano per avere spazio nella Casa delle Libertà in quella che è, a loro giudizio, è la sede naturale. «Quello che si è visto nel centrosinistra», premettono, «è uno schierarsi sistematicamente dalla parte opposta rispetto alle riforme liberali indirizzate allo sviluppo e alla modernizzazione». Così nel day after di due eventi significativi come la prima convention dei Riformatori liberali di Benedetto Della Vedova e Marco Taradash e il congresso del Nuovo Psi che ha fatto registrare lo strappo dei giovani socialisti berlusconiani Moroni e Caldoro, torna attuale l’ipotesi di riaprire il dibattito sulla possibile nascita di un “polo laico

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“Una scelta liberale e radicale per la Casa delle Libertà

Si terrà lunedì 28 novembre, alle ore 11,30, presso la sede dei Riformatori Liberali, in Via Uffici Del Vicario 43, la Conferenza Stampa di presentazione alla prima Assemblea Nazionale dei Riformatori Liberali. Interverranno Benedetto Della Vedova, Marco Taradash, Peppino Calderisi e Carmelo Palma.
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Sciopero: Della Vedova, sindacato sfascista

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali

Gli italiani subiscono oggi l’ennesimo sciopero genereale “del venerdì

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Tfr/Previdenza: Riformatori Liberali “Un passo avanti, necessari cambiamenti

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente di Riformatori Liberali:

“La normativa sul TFR e la previdenza complementare approvata dal Consiglio dei Ministri non può essere considerata una riforma compiuta, anche se costituisce un indubbio passo avanti sul tema della previdenza complementare. Leggi tutto

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