Tassa su sms? Poco seria

Dichiarazione di Carmelo Palma, del Direttivo di Riformatori Liberali:

“La proposta di una tassa sugli sms (a finanziamento parziale della gratuità dei libri di testo) rientra in una logica sbagliata: in termini di metodo, perché configura, secondo una logica tradizionale, un esempio di (piccolo) assalto parlamentare alla logica della finanziaria governativa: in termini di merito, perché accresce la tassazione complessiva in un campo economicamente decisivo, quello delle tlc.  

Sulla questione degli sms, al contrario, il problema fondamentale è il costo generalmente eccessivo (15 centesimi) pagato dai clienti a fronte di un costo industriale bassissimo per i gestori (0,2 centesimi), che fa ipotizzare accordi anticoncorrenziali che meriterebbero l’attenzione dell’Antitrust.

Per aumentare la concorrenza nel settore della telefonia mobile – che è già tra i più aperti – sarebbe al contrario necessario ancor più mercato e non più tasse, ad esempio autorizzando i cosiddetti “operatori virtuali


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 43 anni, laureato in filosofia, pubblicista. Come dice sua mamma, lavora in politica. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e di www.libertiamo.it. E' componente della segreteria nazionale di FLI.

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