America, mercato, individuo

Relazione introduttiva di Carmelo Palma

Cari amici, nel ringraziarvi e nel darvi il benvenuto, dovrei esporvi le ragioni politiche che hanno portato un gruppo di persone, di storia e di presente radicale ad imbarcarsi in questa non semplicissima avventura nel momento in cui, risolvendo positivamente sul piano del metodo una storica impasse, i radicali italiani hanno scelto di giocare al gioco del bipolarismo e in questo gioco hanno scelto la sinistra. Spero in pochi minuti di riuscirvi, almeno per accenni, che troveranno più ampio sviluppo nelle altre relazioni previste. Con una premessa: la nostra riflessione e iniziativa, come è evidente, non è rivolta ai soli radicali, ma ai liberali di ogni origine e storia: innanzitutto a quanti in questi anni hanno sentito e patito la delusione per una politica che non ha tenuto fede, se non parzialmente, alla propria ambizione riformatrice, e oggi riflettono su quale spazio, senso, ruolo possa essere riconosciuto alle istanze di modernizzazione liberale della società, dell’economia e della vita civile.

Partiamo – è necessario, per noi, farlo – da dove è arrivata la riflessione di Radicali italiani, cioè all’ipotesi di accordo cosidetto “blairiano


Autore: Carmelo Palma

Torinese, 44 anni, laureato in filosofia. E' stato dirigente radicale, consigliere comunale di Torino e regionale del Piemonte. Direttore dell’Associazione Libertiamo e della testata libertiamo.it. Gli piace fare politica, non sempre gli riesce.

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