Comitato etico, ok a sperimentazione RU486

Da Corriere.it

TORINO – Il comitato etico regionale del Piemonte ha dato il proprio assenso alla ripresa della sperimentazione sulla pillola abortiva RU486, i cui studi erano stati sospesi dal ministro della Salute Storace. Il comitato etico ha accolto il protocollo modificato dall’ospedale Sant’Anna, che accoglie tutte le richieste contenute nell’ordinanza del ministero della Salute. PROGETTO-PILOTA PUÒ RIPRENDERE – «L’azienda ospedaliera comunicherà l’avvenuta approvazione al ministero, affinché revochi l’ordinanza di sospensione», ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Mario Valpreda. «A brevissimo termine il progetto pilota potrà riprendere. Resta lo sconcerto per i rilievi mossi a un protocollo che già prevedeva amplissime garanzie mediche e sanitarie per le pazienti e che era stato avallato dall’università e dal primariato ospedaliero. Tutto ciò solo per introdurre nel protocollo la clausola del ricovero per tutta la durata del trattamento, che va contro le più moderne acquisizioni della medicina secondo cui è auspicabile ridurre la permanenza in ospedale». TRE GIORNI DI RICOVERO – Il nuovo protocollo richiede infatti almeno tre giorni di ricovero, per cui l’ospedale dovrà reperire i letti, che dovranno essere sottratti alle attività ordinarie. Sarà inoltre necessario ristampare la modulistica e riorganizzare i turni dei ginecologi coinvolti nella sperimentazione: non essendo più in day hospital ne servirano di più. Il ginecologo Silvio Viale ha sottolineato «che le condizioni imposte dal ministero non sono applicate negli altri Paesi in cui il trattamento Ru486 è autorizzato». MEDICI CONTRARI A STOP – Il 71,8% dei medici italiani non è d’accordo con l’ordinanza del ministero che aveva sospeso la sperimentazione. Lo rivela un sondaggio condotto dal quotidiano online «DoctorNews», a cui hanno risposto circa 3.200 medici.


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