Della Vedova: “In questo momento per i radicali è meglio il centrodestra”

dalla Agenzia Linonline:

Secondo l’ex eurodeputato e dirigente radicale, la posizione di Prodi sui pacs è solo legittima propaganda in vista delle primarie. Benedetto Della Vedova, Lei ritiene un errore l’apertura dei radicali allo Sdi? Io non parlo di errori, credo che, proprio in questa fase, sarebbe piu’ promettente per i radicali una iniziativa politica che si collochi nel centrodestra.
Come commenta la presa di posizione di Prodi sui pacs che ha acceso polemiche anche nel centrosinistra? Sembra che Prodi voglia andare in una direzione che combacia con quelli che sono i vostri capisaldi? Temo che purtroppo si tratti di un elemento di legittima propaganda in vista delle primarie. Sullo specifico sono assolutamente d’accordo e credo che il centrodestra farebbe un gravissimo errore ad apparire come il fronte compatto che si oppone ad alcuni passi avanti sulle coppie di fatto, anche perché, un conto è la posizione zapateriana del matrimonio, un conto è il riferimento alla situazione francese. Mi auguro, ma temo che non sia cosi’, che davvero ci sia l’impegno di tutta la coalizione e mi auguro che, all’interno del centrodestra, emergano posizioni di sostegno a questo tipo di iniziativa. Poi, comunque, sara’ in Parlamento che si giochera’ la partita, questi temi viaggiano su uno schema che non è quello maggioranza-opposizione. Pannella ha detto che Berlusconi è spacciato, che tutto quello che aveva promesso non l’ha mantenuto. Ormai, tutti credono che il centrodestra stia andando verso la sconfitta alla politiche. Lei ha dichiarato di voler andare controcorrente, e come intende farlo?Quello che ho dichiarato durante i lavori del Comitato, e che non voglio dire che abbia ottenuto la benedizione di Pannella, sicuramente non ha meritato la sua scomunica, è di voler dare vita ad un’iniziativa politica con Marco Taradash, Peppino Calderisi e altri, che abbia l’obiettivo di contribuire a rilanciare nella coalizione di centrodestra le ragioni e le politiche liberali e liberiste.

Partirete con un’associazione? Si parte con un’associazione per avviare un’iniziativa politica. Ovviamente il progetto crescera’ tanto piu’ saranno i riscontri nella coalizione e da parte della leadership della coalizione. Il progetto ha questa ambizione: essere un punto di riferimento e di aggregazione per coloro che credono nell’importanza e nella strategicita’ della politica liberale-liberista americana, radicale, nell’ambito della coalizione del centrodestra. Insomma, Lei crede di piu, per la realizzazione di questi obiettivi, nel centrodestra? Si, perché io credo che oggi, nonostante la situazione attuale, la prospettiva migliore sia la’ perché penso che la’ ci sia uno spazio enorme per i nostri temi e, quindi, per la nostra iniziativa in termini di riscontro di opinione pubblica, di un’opinione pubblica che vuole votare un centrodestra che si connoti anche per essere un centrodestra liberale, liberista e aperto sui temi cosiddetti libertari. Anche se credo che la scelta di uno schieramento piuttosto che di un altro non dipendera’ dalle iniziative libertarie, ma dall’impegno sulle politiche economico e sociali e dall’impegno sulla politica internazionale. Lei aspettera’ di vedere cosa succede al congresso radicale di ottobre? No, come ho preannunciato, comincero’ a lavorare subito perché questa iniziativa possa avere successo e possa ricavarsi uno spazio importante dentro il centrodestra. Conto che questa iniziativa si renda visibile e possa cominciare a raccogliere attorno a sé consensi e sostegni. Il momento del congresso dei radicali italiani sara’ un’occasione anche per discutere sugli esiti di questa iniziativa. Ma l’iniziativa parte e si gioca le sue carte.
Allora, lascia il partito che va in un’altra direzione?
È evidente, la nostra direzione di marcia è molto precisa ed è quella del centrodestra. Poi, teniamo sempre conto che quando uno dice il partito di Pannella, quello è il partito radicale transnazionale che è un movimento non violento che non si presenta alle elezioni, quindi quello per noi resta un punto di riferimento ed un impegno. Rispetto alla politica italiana, ai radicali italiani e alla lista Luca Concioni, noi stiamo facendo una scelta che va nella direzione opposta. Per ora l’associazione ha solo un soprannome, ‘associazione dei salmoni’ perché andate controcorrente, verso la Cdl. Non c’è ancora un nome, ma l’importante è partire. L’ambizione è che questa cosa possa crescere in modo significativo. Siamo convinti che ci siano forti potenzialita’, anche in termini di rappresentanza di una serie di personalita’, ma piu’ complessivamente di opinione pubblica e di elettori che questo si aspettano dal centrodestra: un rilancio delle politiche e della politica liberale e liberista. Non che oggi non ci siano personalita’ all’interno del centrodestra che hanno questo profilo, pero’, c’è moltissimo spazio ancora da occupare. La prossima mossa di questo progetto? Intanto, puntiamo a consolidare i riscontri che abbiamo avuto, quindi, promuoveremo iniziative per riportare i temi che ci sono cari, al centro della discussione di una componente della Cdl e poi magari come elemento di discussione di tutta la Cdl. Contiamo di trasformare la potenza e le potenzialita’ in atto. È una scommessa ambiziosa, noi partiamo per vincerla. Ovviamente chiunque vuole contattarci è libero di farlo, sul mio sito www.benedettodellavedova.com, in attesa, entro breve, di un sito dell’associazione. Quando deciderete il nome? Avverra’ entro pochi giorni.


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