Cibo schifoso?

Da CNN News – Tradotto da Marianna Mascioletti

Tutti quanti tendiamo a lamentarci del cibo servito sugli aerei, che sia pollo gommoso, pesce duro come il cartone o manzo troppo duro e difficile da masticare (io scriverei "Happydent" ma pare poco serio…), ma è probabile che possiate darne la colpa all’altitudine. A quelle altezze, infatti, bisogna che cibo e vino siano più "aggressivi" per il palato se si vuole che richiamino i sapori soliti, dato che le nostre papille gustative perdono sensibilità a causa dell’aria secca e della (bassa) pressione. Stabilire i menu è una sfida costante per le compagnie aeree che cercano di soddisfare i nostri gusti (???), soprattutto quelli di chi viaggia spesso per affari e sceglie sempre, fedelmente, la stessa compagnia. "In generale, il cibo dev’essere più saporito di quello che sarebbe se lo si mangiasse a terra," dichiara Peter Jones, del dipartimento "in-flight catering" dell’Università del Surrey, UK. "Molte compagnie aeree scelgono di portare il vino a bordo dell’aereo ed assaggiarlo lì, perché specialmente il vino rosso può avere, se bevuto in volo, un sapore molto diverso rispetto a quello che ha sulla terraferma." Alcune compagnie dispongono perfino di cucine con una stanza perfettamente isolata, per riprodurre le condizioni di pressione ed umidità più basse che si sperimentano in volo. Queste peculiari condizioni sono le stesse che deidratano il nostro corpo durante il volo, facendoci venire sete. Certo, gli spuntini salati, come pure i cibi molto conditi, non aiutano. "Consiglierei di bere molta acqua in volo, per combattere la disidratazione, che tende anche ad influenzare i processi digestivi, rallentandoli" dice Jones. Le compagnie aeree stanno ora cercando di adeguarsi alle ultime tendenze dei consumi, abbracciando la filosofia del "mangiar sano", con carni più leggere, pesce con ridotto contenuto di grassi, cibi meno conditi. "Volare non solo disturba il nostro ‘orologio biologico’, ma sconvolge anche il nostro sistema digestivo, perciò raccomanderei di consumare pasti leggeri prima di viaggiare in aereo" dice Hannah Theobald, nutrizionista della British Nutrition Foundation. "I viaggiatori dovrebbero inoltre, in volo, consumare pasti leggeri, o comunque richiedere pietanze poco caloriche. E, quando si ha fame, sarebbe meglio consumare come snack mele o banane, che aiutano il sistema digestivo a mantenersi in salute e ristabiliscono l’orologio biologico." Un sondaggio su questo argomento mette in testa la Gulf Air. I sondaggi sul cibo possono aiutare passeggeri e compagnie a valutare la qualità e cambiare verso di esso approccio e modo di pensare. Nell’ultimo rapporto della ditta di ricerche di mercato "Skytrax", la Gulf air è stata votata miglior compagnia per il cibo servito in prima classe e in business class, superando in testa le omologhe Swiss International e Thai Airways. Certo, aiuta il fatto che la Gulf Air abbia a bordo degli chef che "viziano" i passeggeri delle prime classi preparando il cibo direttamente sull’aereo. Però, secondo Jones, le differenze in termini di "tecnologia del cibo" tra le classi degli aerei sono comunque poche, anche se per le prime due ("first" e "business") il piatto finito viene assemblato nella cucina dell’aeromobile anziché essere preparato a terra. "Quelle sulla qualità sono vere sfide. Credo che i passeggeri apprezzino e capiscano" dice Jones. "Sicuramente al giorno d’oggi sugli aerei serviamo cibo di alta qualità, ma, certo, dipende dalla compagnia aerea."


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