Amiamo lo Stato di diritto perché amiamo noi stessi

Di Enrico Gagliardi

Il liberale per definizione ovvia è votato verso la filosofia della libertà; libertà che nella società occidentale si esplica attraverso le norme giuridiche:sono queste infatti che,bilanciando i diritti della collettività, compongono i differenti interessi in ballo. Questo è un punto imprescindibile da cui partire per compiere una sana riflessione sul problema delle leggi speciali. Per fronteggiare la minaccia terroristica non sono necessarie normative che discostino da quelle ordinarie; non è pensabile che per eliminare un problema si limiti la libertà di chi vive onestamente in Italia. Attraverso il diritto si esplica la libertà, attraverso la tutela giurisdizionale dovrebbe trovare forza la tutela dei diritti fondamentali, pietre angolari della nostra democrazia pluralista. Chi si riconosce in tali valori, non può e non deve accettare un pacchetto di leggi speciali che di fatto riducano le nostre garanzie costituzionali. Chi è contro l’applicazione di norme del genere viene etichettato come una sorta di “azzeccagarbugli”, come un esegeta del diritto che cavilla sulle singole disposizioni della Costituzione senza accorgersi che nel frattempo l’occidente viene massacrato a colpi di bombe contro civili inermi:niente di più sbagliato; la realtà,se si ha la precisa intenzione di fare un discorso serio e costruttivo,è senza dubbio un’altra. Chi si oppone con forza e talvolta sdegno all’uso di norme speciali,è convinto che queste non siano la panacea grazie alla quale eliminare la piaga del terrore, è convinto che lo Stato di diritto abbia già al suo interno i mezzi sufficienti per sradicare questi assassini: in altri termini gli anticorpi esistono, bisogna solo saperli mettere in funzione. Per fortuna il nostro Ministro degli Interni sembra condividere questa impostazione ideologica; nel suo discorso alla Camera ha respinto senza indugi l’ipotesi di leggi speciali in quanto sarebbero la prima vittoria dei fondamentalisti,sarebbe il primo passo di avvicinamento a loro; chi si fa saltare in aria, chi fomenta violenza vuole proprio questo. La differenza tra loro e noi risiede in una semplice parola:democrazia. Parola unica, ma piena di significati, piena di valori, piena di elementi che ci permettono di vivere in pace ed apprezzare la nostra società. Amiamo la libertà dunque perché amiamo noi stessi;siamo consapevoli che solo grazie all’impianto di diritti che compongono la nostra vita quotidiana possiamo apprezzare e vivere a pieno la democrazia occidentale. Per questo siamo contro le leggi speciali, perché sono l’esatto opposto della concezione che noi abbiamo del diritto; un diritto che deve tutelare i singoli ed i gruppi senza però limitarne l’agire. L’habeas corpus per noi non sono due parole messe insieme senza alcun significato, sono un vero e proprio habitus mentale.


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