Di Marco Paolemili

Non stiamo parlando della “mano invisibile” di Adam Smith, ma di qualcosa che sta esattamente all’opposto: la mano di un’amministrazione pubblica disonesta. Cominciamo raccontando la storia, quella di un supermercato GS di via Barrili, nel quartiere Monteverde a Roma. Un supermercato come tanti, ne stanno nascendo molti in quella zona, con la preoccupazione dei piccoli commercianti e del vicino mercato di via Niccolini, dove già qualche saracinesca si è chiusa definitivamente. Sono le regole del mercato, della concorrenza e non sarà un’associazione liberale come Generazione L a criticarle. Eppure qualcosa che non va questa volta (e non solo questa volta) c’è. Sono i negozianti e i cittadini del “Comitato cittadino Monteverde vecchio” ad aver raccolto tutti i documenti e tutta la storia. Si parte dal 24 febbraio, quando i Vigili del Fuoco contestano alla società proprietaria della GS la demolizione delle mura condominiali del palazzo che li ospita al fine di costruire gli accessi e le uscite d’emergenza del supermercato. Gli abitanti del palazzo sono preoccupati, ma è solo l’inizio. Passa un mese e stavolta è l’ufficio tecnico del Comune di Roma ad intervenire, prima della costruzione del supermercato in queli locali c’era un’autorimessa, con annessa attività di officina che poi divenne un autosalone. Il locale è accatastato per 200 metri quadri come locale commerciale e per i restanti 1200 come rimessaggio e magazzino. Il Comune non consente l’apertura di un locale con superficie di vendita superiore ai 250 metri quadri e ordina la sospensione dei lavori e il ripristino dei locali. Non succede nulla, neanche dopo l’intervento della Regione Lazio che ribadisce che il locale non è suscettibile di sanatoria per cambio di destinazione d’uso. Insomma, per l’amministrazione lì la GS non deve rimanere. Siamo nell’illegalità, i cittadini e i commercianti di Monteverde lo sanno, ma i lavori continuano e il supermercato apre come se niente fosse. Il comitato non si arrende e si rivolge al Municipio di competenza, il XVI. Il decentramento, delle amministrazioni più piccole dovrebbero essere più vicine ai cittadini… nulla di più sbagliato. “Loro sono potenti” è la risposta che i cittadini ottengono da alcuni consiglieri. Interviene anche il Presidente del Municipio, Fabio Bellini, un DS stile Veltroni: spettacoli, buonismo, ma per favore non mi venite a parlare di problemi dei cittadini che quelli portano grane e pochi voti! “C’è stato il condono” risponde. Naturalmente non è vero, ma le risposte evasive sono una specialità a via Fabiola. Ora forse sposteranno anche il tragitto dell’autobus 75, per salvaguardare i bambini delle scuole vicine (che sono lì da più di trent’anni) ma a questo punto è più probabile che sia per consentire più spazio al supermercato. Dei regolamenti impedivano ad un supermercato di sorgere lì, regole, giuste o sbagliate, che tutti erano tenuti a rispettare, eppure qualcuno “potente” è riuscito a farla franca. Tramite la solita e unica pratica che funziona in Italia, la raccomandazione, ha ottenuto quello che nessun altro avrebbe potuto ottenere. Non è il primo e non sarà l’ultimo caso del genere purtroppo. Le leggi valgono per tutti, quelle del mercato poi, quando manovrate da un’amministrazione pubblica poco limpida si traducono sempre in concorrenza sleale.