Un messaggio forte contro le bombe che verranno

Di Luca Fortis

La polizia inglese da anni aveva ammesso che degli atti terroristici a Londra erano inevitabili. Infatti blindare la città era impossibile, avrebbe significato chiuderla. Così ieri mattina la città si è svegliata più rassegnata che spaventata al sopraggiungere delle notizie sugli attentati. La polizia, oltre ad aver sventato una quantità impressionante di atti terroristici in passato, aveva preparato la popolazione in ogni modo possibile. La questione non era “se” ma “quando”. Io stesso l’anno scorso, durante i miei soggiorni londinesi, ho sentito la registrazione che nella metropolitana avvertiva che ogni oggetto incustodito sarebbe stato fatto esplodere per motivi di sicurezza. La gran Bretagna tutta si è dimostrata fredda e preparata. La gente non ha protestato per la paralisi della città, i soccorsi hanno lavorato più che bene e la borsa ha retto. Solo oggi alcuni giornali si chiedono se il G8 non abbia dirottato troppi agenti in Scozia. Ma francamente sembra la solita campagna populista. Chiunque sia onesto sa che sventare quegli attentati minacciati da anni è semplicemente impossibile. L’intelligence può fare del suo meglio per sventarli, ma prima o poi gliene sfuggirà uno. Anche perché le modalità per eseguire un attentato sono mille, spesso facili e fantasiose. Nemmeno il ritiro dall’Iraq avrebbe messo fine al sangue. Cosa avevano fatto gli Americani per meritarsi l’11 settembre? Oscure rimarrebbero anche le colpe dei Tanzaniani e Kenioti morti negli attentati alle ambasciate americane, per non parlare di quelle delle migliaia, se non milioni, di Islamici morti nella guerra civile e religiosa che da decenni insanguina i territori con popolazione musulmana. In realtà a me la situazione appare chiara, vi è una guerra civile all’interno del variegato modo islamico. Una minoranza è pronta ad uccidere chi non gli si sottomette. Islamici, abitanti del Medio Oriente di qualunque fede ed europei devono unirsi e combattere per il mondo libero. Le modalità possono anche essere diverse ma il nemico deve essere chiaro. Veniamo al senso del titolo dell’articolo. Il governo e l’opposizione italiana devono avere il coraggio di dirci la verità. Gli attentati ci saranno. Devono fare prevenzione, cambiare la legge per evitare scarcerazione con motivazioni del tipo “ sono solo resistenti all’occupazione americana, poco importa se uccidono tanto non lo fanno qua.” Finito il lavoro in Iraq torneranno da noi esattamente come sono tornati qui dopo l’Afganistan, la Bosnia, la Spagna… Inoltre devono collaborare con la parte sana della comunità islamica, per esempio autorizzando la costruzione di moschee in modo da sottrarre le comunità ad Imam sconosciuti ed oscuri. I Radicali, svoltando finalmente a sinistra, dovranno battersi per far capire che andarsene dall’Iraq significherebbe lasciare la giovane ed imperfetta democrazia locale in mano a macellai. Tutto questo non ci salverà dagli attentati ma ci permetterà di superarli e vincere. Esattamente come gli Inglesi.


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