Tiriamo il filo Della Vedova e riflettiamo un pò sui Radicali

Di Tommaso Ciuffoletti

Ebbene, finalmente si può parlare di equilibri e futuri Radicali. Ma si badi bene, non lo si fa ora perchè il fallimento del referendum può dar adito a tiri vigliacchi, ma perchè fino al 13 giugno era bene che le attenzioni fossero concentrate sulle questioni referendarie. Adesso che è (ri)sbocciato il caso Della Vedova credo sia il caso di fare qualche considerazione più ampia su di un partito del quale – a scanso di equivoci – non ho la tessera* (quindi come giustamente ci ricorda JimMomo non sono un Radicale). Tuttavia da non-Radicale credo di potermi permettere di muovere critiche ai Radicali, se non altro per l’interesse con cui seguo le loro vicende. Nei prossimi giorni cercherò di affrontare l’argomento nella sua interezza, per adesso invece mi limito ad intervenire sulla questione Della Vedova che già altri amici hanno affrontato: JimMomo, Salvio e Simplicissimus. Questa la mia opinione al riguardo, sotto forma di lettera che oggi ho spedito ad un quotidiano. Caro Direttore, Pannella ha invitato Benedetto Della vedova a non perdere tempo con i Radicali. Curioso che il "rompiscatole" per eccellenza della politica italiana confermi di non voler rotte le proprie. Ma al di là delle considerazioni sul modo radicale di gestire i Radicali, quello che appare più curioso in tutta la vicenda è che Pannella pare si sia stancato dei continui inviti dellavedoviani a prendere cittadinanza all’interno di uno dei due poli (tralasciamo le beghe post-referendarie). Eppure sono proprio i Radicali quelli che insistono nel predicare addirittura il bipartitismo in Italia (che poi un giorno Pannella potrebbe pure chiarirci quali dovrebbero essere ‘sti due partiti. Laici contro clericali? Radicali contro Resto del mondo?). Se avanzate tali obiezioni a Giacinto detto Marco vi sentirete rispondere che nell’attesa messianica dell’avvento del bipartitismo perfetto i Radicali hanno tutto il diritto di andare soli contro il bipolarismo e l’illegalità. Così come evidentemente paPannella ha il diritto di scomunicare l’eretico Della Vedova. * Non ho la tessera perchè onestamente 200 euro sono troppe per un ragazzo che studia, lavora saltuariamente e per quanto appassionato di politica non può permettersi il lusso di una politica di tesseramento che sfugge ad ogni logica economica. La tessera di Radicali Italiani è FUORI MERCATO per chi ha meno di trent’anni, io ho provato a chiedere in giro, ma purtroppo solo in pochi mi hanno appoggiato dicendo che del resto se quella è la linea bisogna accettarla … accettarla nel senso di prenderla ad accettate mi sarebbe sembrata una risposta più logica!


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