Referendum, dietro l’oscura scienza la libertà

Di Emanuele Tarditi

Si chiude oggi la campagna del comitato del Sì. E proprio sul finire si sparano i botti, infatti le ultime giornate hanno visto eventi di rilevo! Sabato è avvenuta la promozione nel corteo GayPride, Lunedì incontro con Fassino, Veronesi e Gad Lerner, Martedì Conferenza Stampa di presentazione della manifestazione conclusiva del 9 giugno. Mercoledì 8, in mattinata la Conferenza Stampa di presentazione delle Associazioni per il voto Consapevole, in serata il dibattito introdotto da Marco Cuzzi (Nuovo PSI) con la presenza dell’On. Bobo Craxi (Nuovo PSI), Sen. Roberto Biscardini (SDI), On. Alma Cappiello (Storico esponente Psi), Roberto Caputo (Margherita), Marco Marsili (Federazione dei Liberaldemocratici). Un tema interessante è la posizione presa da alcuni partiti e gli effetti di tale scelta, i casi di Forza Italia e Margherita sono alquanto peculiari. Nel primo il partito ha lasciato libertà di scelta ma la maggioranza è propensa all’astensione, l’area liberal raccoglie firme tra gli eletti su una mozione pro SÌ elaborata da Biondi, a Milano è appoggiata da 4 consiglieri provinciali tra cui spiccano Bruschi per l’impegno e Colli, mentre in consiglio comunale sono 8 i firmatari. La margherita non ha una posizione ufficiale anche se la nomenklatura guidata dal duo Rutelli-Marini invita all’assenteismo elettorale. Su questi temi sono stati intervistati alcuni esponenti del comitato referendario. Relativamente agli slogan si ritiene opportuno semplificare i concetti, come suggerito dal NY Times, per far comprendere che dietro i termini scientifici si cela una scelta di libertà. Max Bruschi si è soffermato sul ruolo dei liberali in FI ricordando che il partito è nato su base liberale, non ostante ogni tanto ci si sente dei “panda” nei momenti cruciali si scopre quanto sia forte l’anima liberal. Dal comitato si solleva una forte critica all’“infame” astensionismo poiché per fini politici fomenta il disinteresse alla gestione della “cosa pubblica”. Si considera inoltre che il negare ed il proibire sono un modo sbagliato di risolvere un problema di questo rilevo. Marco Volante, Gay left, ha spiegato che le battaglie per il Pacs e per il referendum “sono entrambe scelte di libertà!… e sono sostenute congiuntamente”. Lipparini, Radicali, si è soffermato sul ruolo dei gazebo in piazza, “validi punti di informazione e strumenti di democrazia” poiché permettono il contatto tra i cittadini e la politica e l’informazione dell’elettorato. L’esperienza dei comitati è stata sicuramente interessante ed ha messo in luce la trasversalità della battaglia referendaria vista la cooperazione di molte forze politiche. La sorpresa è stata inoltre il comportamento dei cattolici la cui maggioranza si è dimostrata interessata ed attenta. Stasera si svolgerà dalle 18 alle 21 in Duomo la manifestazione conclusiva, interverranno artisti, politici, giornalisti e molti altri, sarà un momento di divertimento ed informazione. A conclusione mi rimane da augurare buon voto a tutti e 4 SÌ sulla scheda!


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