Il referendum della nuova generazione

Il 12 e il 13 giugno saremo chiamati a votare per i quattro referendum sulla fecondazione assistita. Già da molto tempo abbiamo cominciato ad occuparci di quello che sarà probabilmente il primo atto della nostra iniziativa politica. L’obbiettivo è sempre lo stesso, il nostro obbiettivo: il referendum. 4 sì per modificare la legge 40/2004, per renderla più liberale, più laica. Avremmo preferito abrogarla totalmente, ma la come sempre discutibile Corte Costituzionale ha deciso che fosse più lecita la modifica parziale, con tutti i rischi allegati. Non ci ha sorpreso questa decisione, non ha fatto vacillare neanche un secondo quell’impegno, quella promessa che ci eravamo fatti. Così i ragazzi di Generazione L si sono incontrati, hanno parlato a lungo e hanno deciso di impegnarsi insieme contro questa legge che proprio non possono accettare. Fino alla data del referendum, il 12 giugno, nelle università romane e del resto d’Italia si susseguiranno manifestazioni, conferenze e dibattiti con personaggi della politica, della cultura e della scienza per sensibilizzare i ragazzi come noi su questo evento così importante. Abbiamo comiciato da La Sapienza, il più grande ateneo d’Europa, ma simbolo non della grandezza italiana, ma del penoso stato della cultura e della ricerca nel nostro paese. Sarà dura sopperire alla mancanza d’informazione e di coinvolgimento in cui versano gli studenti, ma da ciò non si può prescindere. Manifesteremo uniti, giorno dopo giorno, per difendere il referendum, per cambiare una legge che relega l’Italia nella retroguardia mondiale sia nel campo della ricerca scientifica sia nel campo delle libertà. Ognuno di noi ha dietro di sé un bagaglio di storia, ognuno ha le proprie tradizioni culturali e politiche, tutte diversità che arricchiscono il nostro lavoro e lo rendono più completo, capace di arrivare laddove la solita informazione non c’è. La nostra generazione gode di diritti che senza l’impegno e le lotte di chi ci ha preceduto non si sarebbero mai potute realizzare, il voto ai diciottenni, la legalizzazione del divorzio e dell’aborto, la coscienza antiproibizionista: sono divenuti capisaldi anche per chi a quel tempo li osteggiava. Eppure ancora oggi i diritti individuali sono minacciati, messi da parte in favore di classi privilegiate, d’ideali che si pongono come scopo quello di far prevalere i propri interessi e di farli forzatamente diventare di tutti. La fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica saranno la nostra prima grande battaglia. Difenderemo il diritto di scelta di fronte ai temi etici, la nostra laicità che questa legge mette fortemente in discussione. Difenderemo anche il nostro futuro e quello di chi verrà dopo di noi, perché la ricerca scientifica e la medicina hanno reso e continuano a rendere le nostre vite migliori. Daremo voce anche a chi la pensa diversamente, a chi questa legge la vuole difendere, perché questa è l’essenza del pensiero liberale: “Conoscere per deliberare”. Generazione L ci crede: la vittoria del sì dipenderà anche da noi. Il manifesto del Comitato Giovani per il Sì Il messaggio e le iniziative del Comitato Giovani per il Sì Il video dell’incontro con Marco Pannella e Giuliano Ferrara al liceo Mamiani di Roma Blog in progress. Una maratona sul referendum Il volantino della manifestazione del 10 febbraio La legge 40, pma e cellule staminali

***CONTROLLARE


Comments are closed.