Nicola Vono e la sua azione nonviolenta

da Radicali.it

Vono: la forza della nonviolenza per battere l’illegalità della campagna referendaria. Milano, 24 maggio 2005 La profonda illegalità del nostro paese, di una campagna elettorale silenziata dal duopolio RAI-MEDIASET ha costretto, dalla mezzanotte di quest’oggi, alcuni dei più noti accademici, medici e scienziati italiani ad intraprendere uno sciopero della fame per non rassegnarsi all’idea di una battaglia già persa perché non combattuta; battaglia si per la libertà di ricerca scientifica, di coscienza di un futuro migliore per milioni di malati, ma soprattutto lotta in difesa dei diritti civili e politici dei cittadini italiani, sempre più calpestati dall’arroganza e dall’impunità di un potere politico-mediatico, che ha l’immagine più potente del declino dell’Italia. Per offrire un argine in più in difesa delle ragioni dei cittadini ad essere informati e messi nella condizione di poter sciegliere in piena libertà come comportarsi il 12 e 13 giugno, Nicola VONO, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, malato di atrofia ottica bilaterale, ha deciso di iniziare una riduzione dei farmaci che assume giornalmente per mantenere irrorate e vive le poche cellule sane del suo nervo ottico, dichiarando: "Da malato, da Radicale mi sento in dovere di usare la forza della nonviolenza per risvegliare la coscienza di un potere che ha atrofizzato la libertà, la laicità, il diritto, la legalità di questo paese. I cittadini italiani hanno l’ opportunità di scegliere un futuro diverso da quello che una classe politica genuflessa al potere vaticano, ha voluto per loro; se solo saranno raggiunti dall’eco di questa lotta, sono convinto, che saranno pronti a disegnarsi un futuro di speranza e libertà".


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