L’ultimo disco dei Cure

Recensione di : "L’ultimo disco dei Cure" di Massimiliano Nuzzolo, Sironi Editore

Questo è un romanzo che parla di appuntamenti. Con l’amore. Con il difficile momento del passaggio dalla gioventù all’età adulta. Con i concerti del tuo gruppo preferito – i Cure, naturalmente. E, infine, con la morte. Pietro, il protagonista della storia, ha appena compiuto trent’anni. Non ha mai avuto una meta precisa, né "superato l’impasse della partenza". Conserva una fotografia scattata molti anni prima sulla spiaggia di Rimini: un bambino e una bambina che si tengono per mano nella luce piena dell’estate, come ricompresi dall’azzurro sconfinato del mare alle loro spalle. Un giorno, senza sapere bene perchè, Pietro partirà per Rimini insieme a un amico, in cerca del passato, della perfetta innocenza contenuta in quella fotografia. Alice, l’altra protagonista del romanzo, è una giovane manager discografica. Si tratta di una donna di successo, che vive sola in una casa bella e un po’ aliena, al punto che la sera cerca di tornarvi il più tardi possibile. Anche lei andrà a Rimini per assistere al concerto d’un gruppo emergente che forse produrrà. E, in mezzo alla ressa, alla musica e alle luci del Velvet, il locale dove si terrà l’esibizione, ognuno dei personaggi farà i conti con se stesso, con la radice delle proprie scelte. Le voci che parlano, in questo romanzo di Massimiliano Nuzzolo, colpiscono per la loro coraggiosa, totale sincerità. Dopo poche pagine ci sembra di conoscere da sempre tutti i personaggi e sentiamo la musica che avvolge le loro vite – i Joy Division di Ian Curtis, e poi Velvet Undergound, Jesus & Mary Chains, Robert Smith. L’ultimo disco dei Cure suona una musica malinconica ma non rassegnata. Si fa strada lentamente, così come deve essere. E poi resta con te. Romolo Bugaro Compralo su bol.com!


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