Marx e Schopenhauer

Di Luigi Pavone

Con la filosofia del sospetto, il filosofo P. Ricoeur intende quella corrente filosofica contemporanea, alla quale appartengono filosofi diversi come Nietzsche e Marx – ma anche Freud, le cui riflessioni antropologiche, sociali, politiche sono profondamente solidali con l’orientamento di fondo della filosofia del sospetto –, volta a capire le manifestazioni della coscienza a partire da dimensioni extrafilosofiche dell’esistenza, quali ad es. la volontà di potenza (Nietzsche), la struttura economica (Marx) etc. Il sospetto è dunque riferito a ciò che sta dietro i sistemi filosofici, ideologici, determinandoli esteriormente. Solitamente la svolta pragmatica (antihegeliana) – di cui il pragmatismo è una manifestazione, e non è detto che sia quella più conseguente – della filosofia contemporanea è ricondotta a Schopenhauer, in cui il rovesciamento della prassi e del pensiero è più evidente. E solitamente la filosofia di Marx è inquadrata in questo rovesciamento, per cui Marx, come Schopenhauer, si troverebbe in un difficile equilibrio logico, tale che la derivazione del pensiero dalla prassi renderebbe difficile trovare una scappatoia al pensiero che prende coscienza di questa derivazione. E di fatti Schopenhauer si trova in questa situazione logica, che possiamo benissimo definire aporetica. Una situazione apiretica, questa, che non riguarda Marx però, e non soltanto per il fatto che la Volontà di Schopenhauer resta qualcosa di irrazionale, mentre la marxiana struttura economica è razionale, ma per il fatto che mentre la Volontà è un principio metafisico assoluto, questa assolutezza metafisica è assente in Marx, secondo il quale il pensiero ha una sua autonomia e indipendenza dalla struttura economica. La sovrastruttura ideologica di cui parla Marx non è pensiero teoretico, ma «pensiero» pratico, è per l’appunto ideologia, che della teoria ha tutt’al più l’aspetto esteriore, o meglio questo aspetto esteriore è d’obbligo, nel senso che è attraverso esso che la legislazione pratica in cui consiste l’ideologia pretende di spacciare per rapporti eterni (naturali) rapporti sociali storicamente determinati.


Comments are closed.