Luca Coscioni Senatore a vita!

Di Marco Paolemili

"La morte di Mario Luzi mi addolora. Politicamente l’avremmo definito, in maniera inevitabilmente semplicistica e semplificata, "uno dei nostri". Ecco, al posto di "uno dei nostri" io vorrei vedere Carlo Azeglio Ciampi dare un colpo d’ala e nominare senatore a vita uno che con i nostri non ha nulla a che spartire, uno le cui posizioni spesso non condivido, ma la cui esistenza è un modello di coraggio civile. Io vorrei Luca Coscioni senatore a vita." Parte da quì la proposta, dalle parole di una persona non apparentemente e politicamente vicina ai Radicali come Mario Adinolfi, direttore di Media Quotidiano. E a questo suggerimento, a queste sue parole che vorremo unirci e dare forza. Luca Coscioni, nato il 16 luglio 1967 ad Orvieto, insegnava Economia ambientale all’università di Viterbo e si stava allenando per partecipare alla maratona di New York quando venne colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica. Non c’è cura per la sua malattia, e di tante altre migliaia di persone, la SLA porta nell’arco di pochi anni alla paralisi di tutti i muscoli, fino alla morte, quando la degenerazione dei motoneuroni colpisce quelli dei muscoli respiratori. Il consiglio che solitamente danno i neurologi ai propri pazienti e ai loro cari è di non fare progetti a lungo termine, meglio spendere i propri risparmi per un viaggio tutti insieme, che accumulare in previsione di un futuro che non esiste. Ma Luca Coscioni non ha pensato a tutto questo, non si è reso vittima della pietà e della compassione altrui, ha lottato e continua a lottare per la libertà di ricerca scientifica, per una speranza, soprattutto per chi verrà dopo di lui, che viene dalle cellule staminali embrionali. L’Italia, con la legge 40 sulla fecondazione assistita, ha decretato che queste cellule embrionali sono esseri umani e come tali hanno gli stessi diritti delle persone vive. Anche il diritto alla salute e alla cura, come quello che alle persone colpite da malattie degenerative è stato negato. Luca Coscioni ha avuto il merito di portare in Italia, nelle case degli Italiani, il problema della ricerca scientifica, della sua importanza nel futuro di una nazione e della sua prigionia ideologica. Ci ha fatto ricordare che in Italia c’è uno Stato, il Vaticano, che con le sue dottrine ideologiche influenza la politica italiana, impone le proprie concezioni e il proprio credo anche a chi non lo condivide, violando gli stessi prinicipi della Costituzione italiana. Per aver fatto questo, Luca non è stato nominato membro del Comitato Nazionale di Bioetica, gli schieramenti di destra e di sinistra, da sempre genuflessi al volere vaticano e traditori dei propri elettori, hanno tentato di escluderlo assieme ai Radicali dalla scena politica italiana. Grazie a Luca e alla sua associazione, è stato possibile dar voce agli italiani attraverso un referendum che modifichi la legge sulla fecondazione assistita secondo la volontà delle donne e degli uomini del nostro paese. Vorremo che lo Stato, il Presidente della Repubblica suo sommo rappresentante, ahimè sempre poco chiaro ed evasivo su importanti questioni che riguardano i suoi concittadini, si facesse rappresentate dell’importante momento che l’Italia sta attraversando e nomini Luca Coscioni Senatore a vita della Repubblica italiana. Ci sono senz’altro altri personaggi che meriterebbero questa onorificenza, ma riteniamo che Luca rappresenti per l’Italia un futuro, una libertà che ancora dobbiamo conquistare e che, siamo certi, soprattutto grazie a lui oggi è più vicina. Per saperne di più su Luca Coscioni


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