Al Zawahiri e l’Europa

di Luca Fortis

In coincidenza del viaggio del presidente americano Bush in Europa, si è fatto vivo di nuovo il medico egiziano Al Zawahiri. ormai considerato l’eminenza grigia di Al Qaeda. Il medico, dopo aver lanciato accuse agli Stati uniti per il trattamento dei prigionieri di Guantanamo, lancia un monito ai popoli d’occidente in cui promette morte e distruzione economica se essi non tratteranno la nazione Islamica con giustizia. In altre parole promette morte se la "crociata cristiano-sionista" non finirà. Questa posizione non può non avvalorare a prima vista le tesi di chi sostiene che sono le guerre di occupazione a dare forza al terrorismo… ma è davvero cosi? Innanzitutto l’egiziano parla in nome di una fantomatica nazione islamica che svela quali siano le reali intenzioni di al Qaeda e chi siano i suoi reali bersagli. I primi nemici di questa organizzazione sono tutti quei musulmani che di fronte alla modernità e alla crisi da essa portata, si sono fatti affascinare da Satana, cioè da noi occidentali. E’ sufficiente leggere la propaganda fatta da tutte le organizzazioni fondamentaliste islamiche per rendersene conto. Il cuore del problema non è una fantasiosa nuova colonizzazione di una altrettanto misteriosa nazione islamica,ma quale risoluzione avrà la crisi culturale che i paesi non occidentali vivono ormai da più di un secolo. Gli Stati Uniti non sono stati colpiti negli attentati dell’11 settembre per punirli di un’aggressione al mondo islamico , basti pensare che oltre alle guerre del golfo fatte con la partecipazione della maggioranza dei paesi islamici, le uniche altre guerre portate avanti in quel periodo, furono quella per salvare gli islamici bosniaci dall’aggressione dei cristianissimi serbi e l’invasione della Somalia per porre fine alla sanguinosissima guerra civile. Inoltre la maggior parte delle vittime di questi fondamentalisti, sono musulmani colpevoli di essere liberi. Gli Stati Uniti, paese che ha fatto della libertà la sua bandiera, sono quel Satana che svia il vero islamico dal "retto percorso", ecco per quale motivo l’Europa, magari non condividendo tutte le scelte americane, deve comunque rendersi conto che è scoppiata una guerra tra liberi e non liberi e che l’unico modo per sottrarvisi e non combatterla è rinunciare alla nostra libertà.


Comments are closed.