Droga: Pannella, processo d’appello per i fatti di Piazza Navona del 1997

Si terrà lunedì 14 febbraio, alle ore 9.00, presso la Corte d’appello di Roma (1a sezione penale) il processo d’appello a carico di Marco Pannella, Rita Bernardini, Alessandro Caforio, Pier Giuseppe Camici, Cristiana Pugliese e Mauro Zanella, per la disobbedienza civile del 12 ottobre 1997 a Piazza Navona. In quella occasione, nel corso di un comizio pubblico, Pannella, assieme agli altri militanti radicali, distribuì decine di bustine contenenti hashish ai tantissimi giovani (e non) convenuti nella piazza per assistere alla manifestazione antiproibizionista. In primo grado, la IX sezione del Tribunale di Roma aveva condannato tutti gli imputati: 3 mesi di carcere (convertiti in una pena pecuniaria di 4.186 euro) a Pannella e Bernardini, 2 mesi (convertiti in una pena pecuniaria di 3.618 euro) a Camici, Caforio, Pugliese e Zanella. Si tratta di una delle tante disobbedienze civili della campagna radicale – ripresa nel 1995, vent’anni dopo il famoso spinello fumato in pubblico da Marco Pannella – per contestare la legge proibizionista sulle sostanze stupefacenti, in particolare, le norme riguardanti il consumo di hashish e marijuana. Le azioni hanno coinvolto 43 militanti e dirigenti radicali; di questi 13 sono stati condannati in via definitiva, 17 sono stati assolti, 14 hanno ancora procedimenti in corso. I radicali che, a seguito di condanne definitive, non possono più candidarsi alle elezioni amministrative sono Marco Pannella, Rita Bernardini, Sergio Stanzani, Benedetto della Vedova, Alessandro Caforio, Anna Autorino, Antonio Borrelli, Clotilde Buonassisi, Cristiana Pugliese, Domenico Pinto, Paolo Vigevano, Pier Giuseppe Camici e Mauro Zanella. Le motivazioni della sentenza di primo grado


Comments are closed.