Comunque vada sarà onesto

Di Valeria Manieri

Come diceva una canzone del musical Chicago "But i can’t do it alone"… proprio come nel musical, tutti questi balletti disorientano molto anche chi "osserva" i Radicali da fuori. Ti puoi anche beccare una bella pernacchia alla fine se la tua arte non è compresa sino in fondo. Così accdeva nel musical, intendo, la pernacchia di Roxie alla indaffaratissima Velma Kelly che danzava e danzava instancabilmente. Speriamo di no naturalmente. Una specie di danza, dunque, un’attesa davvero snervante, come per tutte le scelte importanti. Per chi di politica se ne intende poco e si basa ancora purtroppo sulle ideologie mi rendo sempre più conto che è difficile sostenere questa nostra trasversalità, del chiedere ospitalità sia all’uno che all’altro polo, quasi dimostrando a loro per primi che nessuno può fare a meno delle concrete proposte riformiste e libertarie dei radicali. Forse qualcuno si sarà scandalizzato, osservando: ”Ma insomma, come possibile?O di qua o di là” Credo invece fino in fondo nell’onestà e nella proposta radicale a ogni tipo di interloquire. Credo e ammiro anche la cosiddetta sconvolgente faccia tosta di Pannella che parla con l’uno e lo ringrazia, facendo sapere anche all’altro che apprezza entrambe le aperture, ma al tempo stesso ne critica aspramente i modi di fare politica … Per la serie: grazie, ma patti chiari e amicizia lunga. Non si fanno sconti a nessuno, compagni o non, quello che penso,ciò che critico, resta fermo. Quel diavolaccio che amo moltissimo ci sta riuscendo di nuovo: sta dimostrando come in realtà tra l’uno e l’altro non è che vi sia questa gran differenza e che entrambi gli schieramenti hanno bisogno dell’inventiva, dell’arte politica radicale. Degli unici veramente privi di "ideologie" fossilizzate-per fortuna-, ma fedeli solo alla libertà e alla irriconoscibilità, alla logica-che condivido peraltro- del "contratto politico". Chi vuol star col radicale? All’inizio nessuno, sembrava… Ci si diceva e si chiedeva agli "altri”: ”insomma una risposta definitiva!” Questi politici, pensavo giorni fa, sono più sfuggenti di una anguilla, più estenuanti di una puntata di uomini e donne della De Filippi, più ritardatari nel manifestarsi della menopausa… Adesso siamo noi a dover scegliere, a dover manifestare se e con chi eventualmente trovare un accordo. E noi, come voi, aspettiamo, emozionandoci tuttavia nell’ascoltare le parole di Fassino, che mette da parte gli antichi asti, i vecchi carteggi tra Pannella e Togliatti, e dall’altra ascoltiamo gli attestati di stima di Berlusconi. Troppa grazia Sant’Antonio? Come al solito, bisognerà scegliere il minore dei mali e valutare non con chi andiamo più d’accordo, ma dove esiste la possibilità di fare di più e dove sussistono le condizioni per tentare di ricercare scopi"perversi e diversi" dai "loro", cercando di "riformarli" dentro per cambiare qualcosa fuori Ho fiducia però in Emma Bonino e Marco Pannella, nei Radicali. Non è una fiducia a prescindere di colei che si scarica la coscienza, di chi riposa in “loro” per non interrogarsi. Di dubbi ne ho mille e più, ma a prescindere dalle alleanze, dalle scelte he il partito prenderà, mi fido della loro onestà intellettuale e umana, della loro lungimiranza politica e mi impegnerò per non limitarmi, il giorno dopo le grandi scelte, a guardare solo il mio naso o il “mio ombelico”. E’ difficile anche per i politici, così come per i militanti, prescindere dalla voglia di esserci,dai numeri, dalle aspirazioni dei leaders, dalle giuste ricompense per una vita di impegno a servizio della democrazia,quella vera. Mi sforzerò, comunque vada, di guardare oltre, come so che già stanno facendo tutti i compagni radicali. Comunque vada, non so se sarà un successo, ma certamente sarà vero e onesto.


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