Verrà un giorno…

Di Fabrizio Cicerchia

“ Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, tale diritto include la libertà di cambiare la propria fede e la libertà di manifestarla da solo o con altri, sia in pubblico che in privato, mediante l’insegnamento, le pratiche religiose, il culto e l’osservanza dei riti” Art. 18-Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – 14 Dicembre 2003. Semplice da capire vero? Ma chissà perché l’uomo ha sempre avuto, ed ha ancora difficoltà ad applicare questo fondamentale principio sul quale poggia il concetto di Democrazia. Oggi la nostra attenzione, i nostri pensieri ed i nostri discorsi sono tutti rivolti ai tragici eventi che stanno accadendo in Irak. Certo quello iracheno è uno scenario al quale per importanza e rilevanza mondiale, si deve la massima attenzione, ma purtroppo, non è l’unica guerra attualmente in corso, e quello iracheno non è l’unico popolo ad aver subito, ed a subire, violenze indescrivibili. C’è un popolo in particolare che vede quotidianamente e sistematicamente calpestati i propri diritti. Il popolo di cui parlo è quello dei Montaganards, dal francese “montanari”, anche se loro preferiscono chiamarsi Degar cioè “Figli delle montagne”. Sono gli abitanti degli Altopiani centrali del Vietnam, gente pacifica, semplice composta in prevalenza da pescatori ed agricoltori, ma dalle tradizioni e dall’approccio alla vita molto diversi dalla cultura vietnamita: ancor più differenti appaiono se si considera il fatto che i Montagnards sono cristiani. Anche per questo motivo, la loro è stata una storia da sempre travagliata. Probabilmente, prima di leggere queste righe, la maggior parte di voi ignorava addirittura l’esistenza di questo popolo costretto, tra l’altro, a vivere separato dal mondo poiché la legge vietnamita vieta ai giornalisti di entrare nelle zone degar, risultato: i Montagnards sono esclusi da ogni evento comunicativo. Ma se ignorate l’esistenza di questo popolo, allora ignorate anche i crimini che il governo di Hanoi ha perpetrato in questi ultimi decenni e che, lungi dal voler smettere, continua a perpetrare nei confronti di un popolo che rappresentando solo una minoranza è, ovviamente, la parte più debole. La differenza culturale e religiosa dei Degar è stata, tra gli altri, uno dei motivi scatenanti che ha portato il governo di Hanoi nel 1975 ad intraprendere una serie di interventi di isolamento e repressione contro di loro e che dopo le rivolte contro il Governo nel 2001 si sono inasprite…


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