Quod erat demonstrandum

Di Marianna Mascioletti

(Ansa) ROMA – I giudici della Corte Costituzionale al termine della camera di consiglio hanno deciso l’inammissibilita’ del quesito referendario proposto dai Radicali e dall’associazione Luca Coscioni di abrogazione totale della legge n. 40 sulla procreazione assistita. La Consulta ha invece dichiarato ammissibili gli altri quattro referendum di abrogazione parziale della legge. I quattro quesiti referendari di abrogazione parziale della legge ai quali la Consulta ha dato il via libera riguardano: il limite alla ricerca sperimentale sugli embrioni; le norme sui limiti all’accesso alla procreazione medicalmente assistita (in particolare l’eliminazione dell’obbligo di creare in vitro non piu’ di tre embrioni); le norme sulle finalita’, sui diritti dei soggetti coinvolti e sui limiti all’accesso (in particolare per la cancellazione totale dell’art. 1 della legge sui diritti del concepito); il divieto di fecondazione eterologa. No, ma poi sono i radicali che sono vittimisti, eh. E’ Pannella che ai suoi tempi era bravo, ma adesso è un vecchio rimbambito, con le manie di persecuzione, o simili. Poi sono i Radicali che sono fissati col caso Italia, con l’illegalità delle istituzioni e con queste menate che non interessano a nessuno. Figurarsi se vale la pena di dargli retta, ai Radicali. E così adesso, nella migliore delle ipotesi, ci terremo una bella legge 40 tutta rappezzata, piena di segni rossi e blu. Naturalmente, questo avverrà se riusciremo a portare gli italiani a votare, del che dubito molto. Se i DS non faranno melina, se non seguiranno, come loro solito, il motto "qui lo dico e qui lo nego". Se ricorderanno, o magari impareranno per la prima volta, l’onestà intellettuale.


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