Tra bilanci e prospettive

Da liberalcafe.it

Come da obiettivo dichiarato, in effetti all’incontro di Venerdì 10 Dicembre 04, due generazioni si sono confrontate.

Gli interventi della generazione più giovane si sono concentrati nella prima e nell’ultima parte. Nella fase iniziale hanno introdotto il tema Gloria Monaco, Salvatore Italia e Renato Ibrido che insieme al sottoscritto, impegnato nella moderazione dell’incontro, hanno rappresentato Progetto Giovani Liberaldemocratici (PGL) fautore dell’iniziativa.

I primi tre interventi hanno posto in evidenza, con toni forti e decisi la volontà di esserci in un panorama politico spoglio di figure giovanili, e di affrontare temi che seppur grandi non hanno intimorito ma anzi stimolato gli interventi stessi. Il primo di Monaco introduttivo sul tema, il secondo di Italia centrato sulla presentazione di PGL quale realtà politica giovanile proponente una identità liberaldemocratica riformista e il terzo di Ibrido incentrato sul concetto di identità politica e sociale dei giovani.

I tre interventi sono stati caratterizzati da grande determinazione dove al tema più rilevante della “volontà” di essere presenti sulla scena politica come riformisti liberaldemocratici, si è accompagnato quello della “responsabilità” di rappresentare una fetta di cittadinanza, quella appunto giovane, che vota e che come tale ha il diritto di essere rappresentata fin alle più alte sfere della politica.

Fare ciò vuole prima di tutto dire: presentare proprie iniziative e proprie rivendicazioni andando oltre la facciata di giovane fantoccio da utilizzare ogni qualvolta servano degli appoggi in campagna elettorale per i cerca poltrone che oggi riempiono il panorama.

In questa prima parte il direttore di Liberal Cafè Gennaio ha dato un notevole contributo denunciando appunto una situazione, quella del nostro paese in cui i giovani non riescono a trovare quella motivazione che invece spinge all’impegno politico molti altri giovani oltre oceano e non solo.

Nella seconda parte hanno risposto i più o meno giovani “impegnati direttamente” nelle decisioni politiche.

L’On. Cossa ha parlato della sua esperienza caratterizzata da un notevole impegno politico giovanile (a 21 anni già Consigliere Comunale); l’On. Di Teodoro Deputato al Parlamento di Forza Italia, forse espressione diretta dei cambiamenti di cui oggi i giovani sono protagonisti, ha chiaramente sottolineato come si sia trovato nel vortice della politica senza aver avuto nella sua giovinezza opportunità di un serio impegno politico.

Se da un lato ciò garantisce sulla “innocenza politica ed istituzionale” di un parlamentare di questi anni, dall’altra mi sembra che ci obblighi a riflettere su come gli incarichi politici vengano oggi dati ai giovani stessi.

L’On. Lorenzin, Consigliere Comunale a Roma per Forza Italia, ha con entusiasmo e sincerità testimoniato la sua seria esperienza politica da giovane e soprattutto, direi da donna.

Dopo un intervento fuori programma dell’esponente del Nuovo PSI Roberto Giuliano, ha chiuso la seconda parte il Senatore Scognamiglio che ha con grande autorevolezza rilevato una mancanza di possibilità formative politiche per i giovani della attuali generazioni a differenza delle precedenti.

Ha inoltre sottolineato l’esigenza di dover prendere posizione su temi rilevanti, non serve affermare che siamo a favore dei diritti civili e della pace, tutti lo sono e ciò impedisce la possibilità di discutere e quindi falsificare tali generiche posizioni.

I temi che invece necessitano di una chiara presa di posizione sono quelli che “spaccano in due l’Italia”, quali l’immigrazione e il rapporto tra innovazione ed ambiente.

Nella terza parte infine dopo la domanda di Marchetti della redazione di Liberal Cafè che ha posto la problematica relativa alle affermazioni di Prodi sui giovani “mercenari” politici di Berlusconi, a cui Di Teodoro ha comunque risposto seppur in modo più o meno evasivo, si sono espressi seppur brevemente in modo incisivo ed efficace: Costantini, Cofondatore del Forum Nazionale Giovani e Presidente dei GiovaniEuropei.com, primo partito virtuale giovani dell’Ulivo;

De Napoli, Presidente Nazionale Movimento Studenti Cattolici e Paganini, Vicepresidente del LYMEC – European Liberal Youth.

Quest’ultimo non ha risparmiato critiche alla posizione ottimistica e forse troppo superficiale della Lorenzin e Di Tedoforo rappresentanti di una realtà, a suo dire, non lontana da quella di “Alice nel paese delle meraviglie”.

Ha concluso l’incontro durato oltre le due ore e trenta il Prof. Mario Segni che avendo direttamente sostenuto l’iniziativa si è espresso positivamente affermando la difficoltà oggi dei giovani di trovare luoghi di sperimentazione e formazione politica che invece nelle precedenti generazioni erano massicciamente presenti.

Il segretario del Patto ha inoltre rilevato l’esigenza di dover trovare contenuti e programmi che possano sostenere la motivazione dimostrata.

Potrei concludere dicendo che se l’incontro ha mostrato la motivazione di PGL e degli altri giovani coinvolti a voler manifestare l’intenzione di essere soggetti attivi e protagonisti della politica, tuttavia si è evidenziata una carenza di programmi e prese di posizione tematiche essenziali ad aver voce in capitolo sui processi decisionali importanti. Di ciò ci si deve occupare ora.

Carlo Lai


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