L’industria della sanità USA trema, arriva Michael Moore

WASHINGTON – Come se non bastasse la raffica di rivelazioni sul danno alla salute di alcuni tra i piu’ venduti farmaci degli Stati Uniti, ecco che arriva una nuova fatica di Michael Moore. Il documentarista di grande successo, che finora ha preso di mira la General Motors (‘Roger & Me’), la lobby delle armi (‘Bowling for Columbine’) e il presidente George W. Bush (‘Fahrenheit 9/11′), ha scelto come prossimo bersaglio l’industria della sanita’. Lo scrive il ‘Los Angeles Times’. Le case farmaceutiche si preparano al peggio. Almeno sei delle aziende piu’ grandi hanno gia’ diffuso comunicazioni interne ai dipendenti, mettendoli in guardia da potenziali ‘agguati’ tesi da Moore. ”Abbiamo pubblicato un articolo sul nostro giornale online per avvertire lo staff che Moore sta preparando un documentario. Abbiamo detto: ‘attenti a un tipo malandato con un cappello di baseball”’, ha detto Stephen Lederer, portavoce per la Pfizer Global Research and Development. Il progetto di Moore e’ solo l’ultima cattiva notizia per un’industria sotto attacco per una serie di rivelazioni sugli effetti negativi di alcuni tra i piu’ popolari (e lucrativi) antidolorifici e antinfiammatori sul mercato. Studi recenti hanno evidenziato un elevato rischio di problemi cardiovascolari legati a Vioxx, Celebrex e Aleve. I risultati degli studi fanno prevedere una miriade di cause legali. C’e’ inoltre l’inondazione di farmaci a basso prezzo prodotti in Canada. I bilanci sanitari vanno riducendo sempre di piu’ ed e’ stato messo in discussione il rigore dei controlli effettuati dall’Fda, l’ente federale responsabile della sicurezza degli alimenti e dei farmaci, che fa prevedere un giro di vite. I ‘pesi massimi’ Sanofi-Synthelabo e Aventis hanno ciascuno lanciato avvertimenti prima della loro fusione, mentre la Merck, l’Abbott laboratories, l’Eli Lilly, la Bristol-Myers-Squibb, la Novartis e la Teva inviano di routine istruzioni ai dipendenti su come tenere i rapporti con la stampa senza pero’ identificare Moore per nome. Che l’industria farmaceutica abbia un problema d’immagine non e’ un segreto. ”Non solo con Michael Moore, ma anche con il pubblico generale”, ha affermato J.J. Fingland, direttore delle comunicazioni dell’assocazione degli industriali (la Pharmaceutical Research and Manufactureres of America). Con il titolo provvisorio ‘Sicko’, il film di Moore dovrebbe uscire nelle sale nella prima meta’ del 2006, nel periodo tra i festival Sundance e di Cannes. Mentre comincia a nascere ‘Sicko’, non e’ stato ancora messo a riposo ‘Fahrenheit’. A partire dal 20 gennaio prossimo, giorno dell’insediamento di Bush-II, Moore documentera’ le attivita’ dell’Amministrazione per un eventuale ‘Fahrenheit 9/11 1/2’.


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