TIME: Bush uomo dell’anno

Il vincitore delle elezioni del 2 novembre scorso si e’ aggiudicato la copertina di fine anno del settimanale Usa (un onore toccato l’anno sorso al ‘soldato americano’) per non ”aver mai mollato, ne’ le armi, ne’ i principi”. ”Abbiamo scelto Bush perche’ ha cambiato le regole della politica per adattarle al suo stile di leadership da generale e per aver persuaso stavolta una maggioranza di elettori che meritava di restare alla Casa Bianca per altri quattro anni”, ha scritto il direttore di ‘Time’ Jim Kelly in una lettera ai lettori.

Il settimanale fondato da Henry Luce dedica dal 1927 il numero in edicola a fine dicembre all’uomo, la donna o l’idea che piu’ hanno influenzato i precedenti 12 mesi.

Il riconoscimento e’ andato in passato al Mahatma Gandhi, al presidente John F. Kennedy, a Rudolph Giuliani dopo l’11 settembre, ma anche a Stalin, Adolf Hitler e all’Ayatollah Khomeini. Bush era gia’ stato la ‘Persona dell’ Anno’ di ‘Time’ nel 2000 dopo aver conquistato la Casa Bianca con la maggioranza dei voti elettorali ma non con il voto popolare. Suo padre George H. W. Bush era stato l”Uomo dell’ Anno’ nel 1990 per quella che ‘Time’ aveva definito la sua leadership in politica estera e il traballante andamento della sua politica interna.

”Ovviamente molti sostenitori del presidente saranno soddisfatti, mentre molti che non lo appoggiano sospireranno”, ha ammesso Kelly nella lettera ai lettori: ”Ma anche chi non ha votato per lui deve riconoscere che Bush e’ uno dei presidenti piu influenti degli ultimi 50 anni’.

Lo staff di ‘Time’ era stato incerto fino all’ultimo se assegnare l’ambita copertina a Karl Rove, lo stratega repubblicano che ha portato Bush alla vittoria, oppure ai cineasti Michael Moore e Mel Gibson.

Il primo ‘Uomo dell’Anno’ di Time fu nel 1927 l’aviatore Charles Lindbergh.

Quest’anno, oltre a nominare Bush ‘Persona dell’Anno’, ‘Time’ ha attribuito al ‘blog’ Powerline il titolo di ‘Blog dell’Anno’: i blog, siti web che mescolano a getto continuo notizie, pettegolezzi e opinioni, ”sono destinati a restare”, ha scritto Kelly, motivando la scelta, e Powerline, creato e confezionato da due avvocati di Minneapolis e da un collega di Washington, ”e’ stato il blog che piu’ che ogni altro ha trascinato la novita”.


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