Diversi modi di concepire il non essere nell’antichità

“Pillole di filosofia”, rubrica a cura di Nicola Vono

Il problema dell’essere e del non-essere e’ stato per la prima volta, nella storia del pensiero,affrontato da Parmenide di Elea; il quale ha affermato l’esistenza
del solo essere e la negazione del non-essere.
Entrambi vengono intesi e pensati come realtà assolute e quindi tra loro contraddittorie ed escludenti l’una dell’altra. Si ha poi un’evoluzione, un diverso modo di concepire l’essere, che sarà poi foriero di sviluppi nel pensiero moderno e contemporaneo, ad esempio nell’affrontare il problema del nulla e dell altro, con Aristotele, che approfondisce le riflessioni platoniche. Il non-essere
non viene più inteso in modo assoluto, come realtà, ma in modo relativo… Sono un uomo e non sono una pianta. Questa fu una conquista molto importante, che aprì spazi di riflessione sia nel campo metafisico, sia in quello morale, logico ed
ermeneutico.
Alla prossima settimana…


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