Aids, dichiarazione di Capezzone

Aids, Capezzone: lo Stato-Citta’ del Vaticano mente, e le sue menzogne rischiano di estendere l’area della sofferenza, della morte, del dolore.

I credenti, nella loro ragionevolezza, saranno (sono già) i primi a trattare queste menzogne come tali.

Roma, 1 dicembre 2004

• Dichiarazione di Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani

In occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, la posizione ufficiale espressa dallo Stato-Città del Vaticano è che l’unico strumento per combattere la malattia sia rappresentato dalla castità.

Ora, la Chiesa ha tutto il diritto di diffondere la sua parola, e ci batteremo affinché possa continuare a farlo.

Ma anche noi abbiamo il diritto di dire che lo Stato-Città del Vaticano mente, dice il falso, afferma una cosa contraria alla verità.

Così come, allo stesso modo, abbiamo il diritto di sottolineare che, se tale menzogna prevalesse, il risultato concreto sarebbe un allargamento -in tutto il mondo- dello spazio della malattia, della sofferenza, della morte.

E’ l’ora di onorare le posizioni della Chiesa (che sono posizioni politiche) come si onorano delle posizioni politiche, appunto: cioè affrontandole come tali, e battendole, come riteniamo auspicabile anche in questo caso.

Certo, saremo -credo- ancora una volta confortati dai credenti, che saranno e sono già i primi, nella loro vite concrete, a trattare queste menzogne come tali, praticando comportamenti opposti. Ma questo è già noto alle gerarchie vaticane, che reagiscono alla ragionevolezza del popolo cristiano infilandosi nel tunnel della menzogna, notoriamente amica e sorella della paura.


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