Moratti o non Moratti… questo è il problema?

Ancora scioperi, ancora proteste, ancora sospensione di molte lezioni… chi ne paga le conseguenze però sono gli studenti, nelle scuole e nelle università, che talvolta si ritrovano senza professori, a non poter usufruire di quel servizio pubblico e quel diritto allo studio che noi tutti paghiamo..
E magari non si è poi tanto contenti, Moratti o non Moratti, di vedere affisso davanti alla propria aula il giorno stesso della lezione che “La professoressa o il Professore tal de tali oggi non verrà”…
E allora, dopo traffico, file, sveglie alle 6 del mattino non sai con chi prendertela… con “loro”, con “noi” o con la Moratti?
Chissà se son tutte le Moratti che vengono a nuocere a questo sistema di istruzione…
commento a cura di Valeria Manieri
La notizia:

Da Ansa.it

ROMA – Sono scese oltre 100 mila persone secondo i sindacati a protestare oggi in piazza contro la riforma Moratti e i tagli della finanziaria. La stima l’hanno fatta gli organizzatori della manifestazione mentre a Piazza Navona hanno cominciato a prendere la parola le diverse anime di questa ”imponente” mobilitazione. Nonostante la pioggia la piazza e’ gremita e zeppa di bandiere, striscioni e palloncini colorati con le sigle sindacali.

PARTITO CORTEO DA PIAZZA BOCCA DELLA VERITA’
Preceduto da uno striscione che sintetizza le ragioni della protesta (”Per il contratto per gli investimenti e per una scuola pubblica di qualita”’) e’ partito da pochi minuti da piazza Bocca della Verita’ il corteo organizzato dai sindacati confederali e da altre sigle del settore per contestare le politiche scolastiche del governo Berlusconi. In testa al corteo i vertici dei sindacati, tra gli altri Epifani e Angeletti, il segretario dei Ds, Piero Fassino, assieme a Damiano e Ranieri sempre della segreteria Ds, Cossutta e numerosi parlamentari dell’opposizione. Tantissime le bandiere dei sindacati e palloncini colorati lungo il percorso del corteo che si snodera’ per le vie del centro con destinazione piazza Navona, dove si terranno i comizi conclusivi. Tantissimi gli slogan cantati dai manifestanti che hanno come bersaglio preferito il ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti. Delegazioni di lavoratori della scuola sono arrivati stamani con i pullman e con i treni speciali da tutta Italia per dire no a una politica che ”impoverisce la scuola pubblica”.


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