Università: laurea honoris causa a Luigi Berlinguer

(ANSA) – ROMA, 12 NOV – Una laurea honoris causa in Scienze dell’educazione e’ stata conferita questa mattina dall’ateneo Roma Tre all’ex ministro dell’ Universita’, Luigi Berlinguer.
A ricevere il prestigioso riconoscimento accademico anche l’ex ministro francese dell’educazione nazionale, Claude Allegre, Tessa Blackstone, ex ministro britannico dell’insegnamento superiore e Juergen Ruettgers, ex ministro tedesco dell’educazione, scienze ricerca e tencnologia.
Alla base della decisione di conferire la laurea honoris causa ai quattro ex ministri, la sigla che i quattro neo dottori hanno apposto nella dichiarazione di Parigi, il 25 maggio 1998, sulla base della quale si stabili’ l’armonizzazione
dell’architettura del sistema europeo dell’insegnamento superiore.
‘’Fu un atto di grande lungimiranza – ha detto Guido Fabiani, rettore dell’universita’ Roma Tre – quel processo oggi e’ divenuto reale e sta accomunando con continuita’ le universita’ di 33 stati europei. Il radicamento della Costituzione Ue sarebbe impensabile senza questo percorso. Con 650 atenei della vecchia e nuova Europa – ha concluso Fabiani – stiamo organizzando una riforma degli ordinamenti universitari che richiede ancora una seria riflessione per diventare matura e stabile: il nostro obiettivo e’ costruire l’universita’ del terzo millennio’’.
La cerimonia alla quale hanno partecipato il presidente della Crui, Piero Tosi, il viceministro del Miur, Guido Possa e il vicepresidente del Csm, Virginio Rognoni, e’ stata preceduta da una contestazione di circa 50 giovani riuniti nella Rum (Rete universitaria dei movimenti).
Con lo striscione ‘’Berlinguer ti meriti la laurea triennale in ‘disonoris causa’’’, gli studenti dei tre atenei capitolini hanno criticato la riforma Berlinguer del cosiddetto 3+2, un provvedimento che, denunciano gli attivisti della Rum, ‘’crea disagi che non sono imputabili al ministro Moratti, ma al governo di centro sinistra. La riforma attuale – hanno spiegato gli studenti – messa a punto da Berlinguer e continuata da Zecchino, non garantisce ne’ l’ingresso al mondo del lavoro ne la mobilita’ all’interno degli atenei. Oggi – hanno concluso – gli interventi della Moratti sono certamente peggiorativi’’.


Comments are closed.