Le imitazioni…

Di Valeria Manieri

Bisogna ammetterlo: quando qualcuno ti imita in tv, vuol dire che hai raggiunto lo scopo, ovvero, sei "presente" mediaticamente. Era davvero una ingiustizia che nessuno imitasse i nostri leader dell’area radicale, e questo desiderio lo avevo da tempo. Molte volte poi con i miei amici ho provato "privatamente" a fare pubblicità alle frasi tipiche dei miei esponenti preferiti, magari gesticolando un pò, cambiando gli accenti, mettendo avverbi e parole ricorrenti nei discorsi e gli interventi in radio, ai congressi,le tematiche sulle quali più spesso insistono…o magari facendo solo un pò roca la voce. Le sigarette infinite, le dissertazioni simpaticamente improbabili, gli interminabili anacoluti -come qualcuno mi faceva notare qualche giorno fa-lo spaziare e la grande padronanza della storia , dei personaggi che spesso ricorrono nei discorsi radicali e che a volte non a tutti sono "chiarissimi"…:-) Quindi davvero, ringrazio di cuore Neri Marcoré perché adesso, se mai sarò beccata ad imitare qualcuno , mi sentirò meno colpevole e perché ha finalmente fatto superare uno dei nodi cruciali del caso Italia e la mancanza di informazione: l’imitazione! Ieri sera a Super Ciro, su Italia uno, ancora Marcoré imitava Daniele Capezzone,per ben due settimane di fila, con un cartello al collo dalla scritta:"Alfiere dell’impegno fustigatore dei costumi"… Bisogna ammettere che è divertente, assai. Così, il non prendersi mai troppo sul serio, lo sdrammatizzare un pò rende più sana e simpatica la politica.


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