Gli italiani ai seggi elettorali…

Di Chiara Giammartini

Mi hanno chiesto di scriverci sopra un articolo: gli italiani e il voto, gli italiani chiamati al seggio elettorale.

Certo non è molto attinente come tema in questo periodo, ma almeno non si fanno torti di nessun tipo a nessun colore politico….

Insomma i votanti sono vari ed hanno più o meno, (oramai avendo fatto un bel tour de force a queste elezioni con la fase pre e post scrutinio ne ho capito qualcosa,intendendomene anche di psicologia),le loro fissazioni se non fisime!

C’è il votante preciso, che ha già tutto pianificato nella sua testa pronto a mettere la sua bella crocettina e se crede specificandone anche un nome, questo lo si capisce da quanto poco impiega all’interno della cabina: neanche 3minuti!….Fossero tutti così!

C’è il votante preciso ma insicuro:ha in mente chi votare, ma non è sicuro di ricordarselo(simboli troppo simili, cognomi troppo complicati)insomma si porta un fogliettino dentro i jeans o dentro una giaccona enorme che si mette anche se a votare siamo in piena estate(!!)come rendersene conto oltre che per il vestiario?Semplice si sente quel leggero rumore di foglietto che si apre e poi si richiude accompagnato da un colpetto di tosse o come minimo uno schiarimento della voce per non far sentire…!

Poi iniziano i problemi:gli spaesati che se ne trovano a migliaia e di tutti i tipi cito qui alcuni esempi….

Quelli che non hanno mai votato almeno da quando ci sono queste nuove schede, perché non possiedono neanche un timbro su di essa e ti fanno con aria spaventatissima “Dove vado”tenendo la matita come fosse un pezzo di cacca(scusate la finezza!!)e te gli dici “cabina 3 !” e lui smarrito “dov’è?” Classicamente e forse obbligatoriamente sbaglia cabina o come minimo sbaglia verso per entrare, anche se su di essa c’è una freccia bianca ENORME disegnata con il gesso, per evitare di sbagliarsi….. ma tanto è tutto inutile…ormai il votante l’abbiamo perso, è entrato nel pallone!

A proposito di pallone ci sono poi quelli che sono oramai degli abitudinari che non votano ma lasciano solamente commenti calcistici , vedi “forza inter!”(che poi siamo a Roma spiegami il motivo di forza inter??!!).Ed ogni anno non si capisce chi lo scrive, ma questa volta il colpevole è stato sgamato grazie ad un elemento indossato dal votante:la cravatta a strisce nera e blu! Ma di gente che commenta ve n’è assai…come quella più esilarante di quest’anno: “io voto donna!”

Con accanto ad ogni simbolo di partito un insulto(irripetibile) per una donna che ne faccia parte!!Comunque come minimo erano considerate delle “bocchinare!”(spero che si sappia cosa voglia dire…io non aggiungo spiegazioni…)da cosa s’è capito chi l’aveva scritto?Dalla lungaggine impiegata a fare questo magnifico lavorino,tanto da crederlo morto o svenuto, se non fosse stato che mentre “lavorava” canticchiava serenamente come quando si sta sotto la doccia o come quando si sta appunto facendo un bel disegnino all’asilo.

C’è la votante che non sa chi votare e chiede consigli al marito,che è al di fuori della cabina urlatogli “chi devo votare!?” e noi già sconvolti e distrutti dobbiamo anche ascoltare la risposta del marito “Tutti…tranne BERLUSCONI!” a quel punto lo abbiamo cortesemente invitato ad uscire.

Ma c’è anche chi non sai se riderle in faccia o piangerle,dato che arriva con un foglio in mano esclamando “io ho il certificato!” E li mi è sorto spontaneo dire “e sei esonerata!?”(vedi Zelig) ma la nostra risposta è invece più educata “il certificato di cosa scusi?”

“il certificato di mia madre dove certifica che io sono figlia di mia madre”

voglio morire…tanto già lo sto facendo a causa del soffocamento, per non riderle in faccia!! Il presidente che ha una certe esperienza sulle spalle esclama con pazienza,mettendole una mano sulla spalla “ Va bene signora ma con se ha anche un documento? se si mi va bene anche quello”

C’est la vie!

“…La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso…..

E poi la gente, (perché è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perché nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli”


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