Oscurantismi e buttiglioni

La lettera di Pannella a Barroso

“Respinta sia la candidatura di Rocco Buttiglione come commissario europeo che quella a vicepresidente dell’esecutivo.
La decisione della commissione giustizia, libertà pubbliche e sicurezza dell’Europarlamento non è vincolante, ma potrebbe influire sulla decisione di Barroso e apre scenari imprevedibili. La valutazione sulla Commissione nel suo insieme è prevista per il 27 ottobre.”

E insomma, per una volta i cattolici in politica devono incassare una sconfitta.
Visto che, però, i nostri sono abituati a stravincere, ad agire al di sopra della legge, ad imporre la loro visione morale con la forza e con l’astuzia, a convertire chi vuole e chi non vuole, beh, non si può dire che siano capaci di perdere sportivamente.

Pensate: non hanno trovato di meglio che accusare chi, come Pannella, si è opposto alla nomina di Buttiglione a commissario europeo di “oscurantismo”.

Ma scusate, verrebbe da chiedere, l’Inquisizione, i conquistadores, i roghi, Giordano Bruno, Copernico, Galileo, gli ebrei accusati di deicidio, la proibizione delle autopsie, il dogma dell’infallibilità del Papa, l’Index Librorum Prohibitorum, e l’aborto no, e il divorzio no, e il preservativo no, e la pillola nemmeno, e la fecondazione assistita meno che mai, e la ricerca scientifica sì ma solo a patto che non serva a nulla, e il popolo va guidato, e la sofferenza è necessaria perché avvicina a Dio quindi la morfina, cari ammalati, col cacchio che ve la diamo, e poi gli oscurantisti saremmo noi?

Senza contare, poi, tutto il parlare che fanno dell’ “umiltà” quale virtù cristiana per eccellenza; virtù di cui però, mi sembra, Buttiglione e i suoi non stiano dando grande sfoggio. Anzi, al contrario, si lamentano come bambini a cui la maestra abbia proibito di recitare la poesia.
Cos’è, regole, precetti e amorevoli consigli valgono solo per gli altri? “Bisognerebbe essere un po’ più umili” solo quando si parla delle certezze della scienza contro le speranze, imposte e istituzionalizzate, della fede?

Mi permetto di lanciare, attraverso una canzone di Angelo Branduardi che traduce in musica un significativo passo dell’Ecclesiaste, un monito al mancato commissario. Che c’è di strano? Di solito è lui che lancia moniti a destra e a manca, oggi, visto che si è scoperto che i veri innovatori, quelli all’avanguardia, sono loro, l’oscurantista la faccio io.

Marianna Mascioletti

“Vanità di vanità”, Angelo Branduardi

Vai cercando qua, vai cercando là, ma quando la morte ti coglierà
che ti resterà delle tue voglie, vanità di vanità
Sei felice sei nei piaceri tuoi, godendo solo d’argento e d’oro
alla fine che ti resterà, vanità di vanità.
Va cercando qua va cercando là, seguendo sempre felicità
sono allegro e senza affanni, vanità di vanità.

Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.

Tutto vanità solo vanità, vivete con gioia e semplicità
state buoni se potete, tutto il resto è vanità.
Tutto vanità solo vanità, lodate il Signore con umiltà
a Lui date tutto l’amore, nulla più vi mancherà.

Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno
non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità.

Tutto vanità solo vanità, vivete con gioia e semplicità
state buoni se potete, tutto il resto è vanità.
Tutto vanità solo vanità, lodate il Signore con umiltà
a Lui date tutto l’amore, nulla più vi mancherà.


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