Prendetevi cura di Gaetano!

Da L’Articolo-Il quotidiano della Campania (www.larticolo.it)

La Regione: Prendetevi cura di Gaetano

L’assessorato alla Sanità chiederà informazioni sulla vicenda al direttore di Poggioreale

di Giuliana Caso

Dall’oscurità della cella di una prigione alla ribalta degli uffici della Presidenza della Regione Campania; la storia di Gaetano Ruggero, detenuto nel padiglione Napoli del carcere di Poggioreale, è arrivata nelle stanze di vertice di via Santa Lucia, e finalmente qualcosa, anche a livello locale, si muove.La storia del giovane carcerato recluso nel penitenziario napoletano che per mancanza di cure ha già perso un occhio e ora rischia di perdere anche l’altro, resa da nota da Radio Radicale e rilanciata da questo giornale, ha provocato l’interessamento personale di Antonio Bassolino, che a sua volta ha chiesto all’assessorato alla Sanità di farsi carico del problema. Dunque, l’Istituzione si mobilita, per il momento, per avere il quadro chiaro della situazione e, poi, intervenire per consentire a Gaetano Ruggero di poter aver accesso alle cure. Nei giorni scorsi, anche a seguito della campagna avviata dall’Articolo, si è messa in moto la macchina burocratica regionale; dal settore Fasce Deboli dell’area Assistenza Sanitaria compresa nell’assessorato alla Sanità, sono partite le prime telefonate informali per raccogliere elementi sulla situazione reale di Gaetano Ruggero. Ma l’impenetrabilità del carcere non è stata scalfita nemmeno dall’autorità regionale, che si è trovata davanti il solito muro di gomma e di burocrazia. E allora, per usare le uniche chiavi in grado di aprire le porte del carcere, l’assessorato alla Sanità sta in queste ore predisponendo una lettera ufficiale, indirizzata al direttore della casa circondariale Salvatore Acerra, in cui formalmente si chiedono infomazioni dettagliate sullo stato di salute del detenuto Ruggero. In questo caso, il direttore dovrà “formalmente” rispondere, e spiegare se è vero che, nonostante Ruggero sia stato trasferito presso il più grande carcere campano proprio perché dotato di centro clinico, pare che a tuttoggi ancora non riceva le cure necessarie a salvargli la vista. Il direttore Acerra, intanto, dovrà anche rispondere al ministro della Giustizia Roberto Castelli, il quale a sua volta è chiamato ad interessarsi della vicenda visto che una interrogazione parlamentare a firma di quattro deputati diessini gliene chiede conto. Insomma della storia di Gaetano adesso sono in tanti ad occuparsi, il che lascia sperare in una soluzione positiva in tempi che devono essere necessariamente brevi, visto il progredire della malattia. Condannato a cinque anni, il trentaquattrenne Gaetano Ruggero sconta la prima parte della sua pena in un carcere del Molise, dove contrae, forse per una infezione virale, una grave malattia al nervo ottico. La patologia, con ogni probabilità non curata adeguatamente, si aggrava; Gaetano perde la vista all’occhio destro, ma anche quello sinistro comincia a mostrare sintomi analoghi. Una perizia di parte effettuata da due medici oculisti evidenzia la necessità di cure migliori, impossibili ad effettuare in quella sede. Ruggero viene dunque trasferito a Poggioreale, perché la struttura è fornita di un centro clinico che è a metà tra un ambulatorio e una corsia di ospedale. Ma, a sentire le continue denunce della famiglia, la situazione non cambia granché. Gaetano non si troverebbe al centro clinico, bensì nel famigerato padiglione Napoli, secondo gli addetti ai lavori forse il peggiore dell’intero penitenziario. Ora, pare che la cortina di fumo in cui sembra avvolta la vicenda di Ruggero si stia diradando. Con il nostro giornale, alcuni giorni fa, anche il coordinatore dello staff sanitario dell’amministrazione penitenziaria Giulio Starnini aveva preso un impegno preciso: affrontare questa storia e, possibilmente, risolverla, ma anche lavorare perchè nelle carceri il diritto alla salute non sia più solo un optional; per tutti, e non solo per chi è al centro di un’ interrogazione parlamentare.
Lunedì, 25 Ottobre


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