Proviamo a rispondere…

Ciao Laura.
Innanzi tutto vorrei dirti che mi ha fatto una grande impressione e un gran piacere leggere i tuoi appunti e le tue riflessioni: ho ritrovato molte degli appunti che facevo io all’inizio della mia militanza ai radicali.Ho sorriso benevolmente, perché è normale che tu poco ne sappia, come del resto poco ne sapevo anche io giusto un anno fa.

Sul fatto della fecondazione assistita ti do pienamente ragione:spero anche io si parli e soprattutto che si faccia il referendum per abrogare la legge sulla fecondazione assistita, ma non vorrei che noi radicali ci occupassimo o meglio che i media si occupassero soltanto di questo nei prossimi mesi, anche perchè la nostra”offerta” e gli argomenti trattati sono assai più ampi.

Sono oltretutto convinta, come tu hai sottolineato ,che l’argomento referendario se si riuscirà a giungere ad un dibattito democratico, egoisticamente parlando e ragionando con il metro realistico e materialistico dei “voti”, non smuoverà neppure un elettore dalla nostra parte.Sia ben chiaro, se smuovesse qualche voto non farebbe certo male, ma non parliamo, proprio come tu sottolinei e non “calcoliamo”: se c’è qualcosa da fare di cui il paese ha bisogno lo si fa e basta.
Forse per questo anche non godiamo di troppa visibilità o siamo “scomodi” per i più del panorama politico.

Quello sulla fecondazione assistita è un dibattito più ampio che riguarda la politica ma non in senso stretto.Non credo alle conversioni di massa.Per questo spero si parli di tanti argomenti: dal problema della giustizia e dei carceri in Italia, alla lentezza dei processi, alle condizioni tragiche di molti detenuti, al federalismo ragionato e non leghista, allo stop al finanziamento pubblico ai partiti, alla legalità e al libero spazio nelle tv, ai conflitti d’interesse,alla riforma scolastica, dalla depenalizzazione all’informazione sessuale e alla prevenzione.

Laura, riflettici sopra: perché una ragazza, una donna, una cittadina italiana deve essere meno libera, meno tutelata e seguita ad esempio già di una ragazza o una donna francese? …
Fecondazione e RU486 a pochi chilometri dall’Italia sono concesse, persino la Spagna sta messa meglio.E noi? perchè continuiamo ad arrancare?
E dire che siamo nella cosiddetta laica e liberale, e evoluta unione europea…Dalla fecondazione alla pillola RU486, a ciò che è vietato per legge, parliamo di battaglie che seppur prese singolarmente contengono orizzonti infiniti e possibilità di “scardinamento” di certe ideologie che frenano tante e tante libertà ancora oggi negate in Italia.
Il bello delle lotte radicali è che ogni passo e ogni conquista è un tassello in più per raggiungere altri traguardi,mai una cosa fine a se stessa.

Analizzo un altro punto della tua lettera: perché si parla solo di fecondazione assistita e referendum in tv.
Certo si può parlare di tutto in tv , agli spettatori distratti , ma…dipende dallo spazio che hai a disposizione.Si tratta anche di strategia: se ho poco spazio lo utilizzo per un tema che mi sta a cuore, anzichè parlare di mille cose e non fare chiarezza su nulla alla fine.

Ad esempio per avere lo spazio che adesso abbiamo in tv ci sono volute denunce, c’è voluto che scendessero in campo i ds( per quanto si dica giustamente che Berlusconi detenga gran parte della nostra informazione, non credere che la nostra sinistra sia da meno…infatti guarda l’attenzione che si è improvvisamente avuta in rai, non appena Fassino ha aperto bocca…c’è dall’ una e dall’altra parte la poca legalità, ovvero quello che denunciano i radicali da tempo…si chiama ” regime partitocratico”…pensaci).

Questo tanto per farti capire un po’ tutto ciò di cui ci occupiamo, dalla legalità ai diritti civili, o solo per un referendum, per far sì che tutti possano dire la propria…. ciò che chiunque anche solo in pochi ritagli di tempo può fare.
Certo il marcio e il disaccordo lo trovi ovunque,anche da noi…niente è perfetto. ma la cosa bella è che ognuno pensa con la propria testa – e il sito lo dimostra – e che nessuno s’aspetta di trovare realtà preconfezionate da prendere per buone.

La realtà e la libertà si costruiscono ogni giorno, smontando il giocattolo e rimontandolo, anche quando tutto dice che “i tempi non sono maturi” – dicevano lo stesso trenta anni fa per il divorzio e l’aborto, e poi vedi come è andata – adattandolo ai tempi in cui si vive, restando sempre con quel pizzico di insoddisfazione che ti permette di non stare mai tranquillo perchè quello che hai, le libertà che conquisti o hai conquistato sono di una fragilità estrema.

Basta un nulla e ti ritrovi 30 anni indietro-vedi la legge sulla fecondazione assistita che è la naturale premessa per ritornare a parlare di aborto.
E credimi,anche se non si condivide tutto o se si è solo incuriositi, ne vale sempre la pena.
Quando vuoi,Valeria

ps: vedo che hai riaperto il dibattito sull’omosessualità e l’adozione…spero il dibattito continui e che si torni a parlarne anche in trasmissione presto.Intanto invito i lettori e gli ascoltatori a scaricare una vecchia puntata di Generazione L con Cecchi Paone e Platinette proprio sull’argomento.


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