AAA. Giovani seri cercansi

Di Ignazio Ingrao, da Panorama del 21/10/04

E’ ora di promuovere una nuova stagione dell’impegno dei cattolici in politica. Questo l’appello del Papa alla 44a settimana sociale dei cattolici italiani che si è svolta a Bologna. L’arcivescovo della città, Carlo Caffarra, lo ha subito raccolto e ha rivelato a Panorama di aver già tracciato le linee del progetto di costituzione di una «scuola di alta formazione politica» intitolata a San Tommaso Moro, protettore dei politici.
Nessuna nostalgia della Dc, piuttosto l’esigenza di formare una classe politica cattolica ben preparata e pronta a difendere i valori cristiani nei diversi schieramenti. Questa l’aspirazione della Chiesa italiana, ribadita anche dai cardinali Camillo Ruini e Dionigi Tettamanzi. L’arcivescovo di Bologna si è già messo al lavoro: «Penso alla creazione di un luogo di alta qualificazione scientifica nel quale tutti coloro che vogliono impegnarsi anche a livello istituzionale possano ricevere una formazione completa, organica e profonda. Una scuola di preparazione dei politici, insomma» dichiara a Panorama. E per allontanare subito qualsiasi equivoco precisa: «Sarà una scuola senza intenti partitici. Come ha detto il cardinale Ruini, oggi c’è bisogno di uomini culturalmente molto preparati in due settori: antropologico e politico inteso in senso alto».
Teologo moralista, classe 1938, Caffarra è giunto a Bologna nel dicembre scorso come successore del cardinale Giacomo Biffi che gli ha lasciato in eredità l’Istituto Veritatis splender per la ricerca e la formazione culturale. L’Istituto, che ospita la straordinaria collezione di opere d’arte italiana contemporanea raccolte dal cardinale Giacomo Lercaro, è diventato il polo culturale cattolico della diocesi di Bologna ed è candidato a ospitare anche la nuova scuola di politica.
L’obiettivo, spiega l’arcivescovo, è offrire «una proposta culturale com¬pleta e organica con una durata dei corsi di almeno due anni». I partecipanti saranno «giovani con una buona preparazione di base e desiderio di impegnarsi». Non ci saranno preclusioni dal punto di vista religioso e culturale: «La scuola avrà un’identità cattolica ma sarà aperta a tutti, anche ai non credenti» sottolinea Caffarra. Ci sarà un solo criterio di selezione per gli allievi: «Dovranno impegnarsi a usare sempre la propria ragione, mettere la ricerca della verità al di sopra di tutto, avere una grande passione per il bene comune della nostra società».
L’arcivescovo di Bologna desidera coinvolgere tutta la comunità ecclesiale in questo progetto. Perciò il presule chiama a raccolta le forze disponibili: «Chiederemo alle associazioni e ai movimenti di collaborare alla realizzazione di questa iniziativa affinchè la loro esperienza possa essere messa al servizio di tutti». L’iniziativa di Caffarra va dunque nel solco tracciato durante l’estate da alcune realtà importanti dell’associazionismo cattolico, da Cl all’Azione cattolica, da Sant’Egidio al Movimento dei focolari, che hanno messo da parte divisioni e antiche rivalità e hanno cominciato a incontrarsi per conoscersi meglio e lavorare insieme.


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