Il perché delle cose

Di Federica Onori

“C’era una volta un uccello con due teste e un corpo; la testa di destra era vorace e abilissima nella ricerca del cibo, mentre quella di sinistra, altrettanto ghiotta, era maldestra. La testa di destra riusciva sempre a nutrirsi a sazietà, mentre quella di sinistra era incessantemente tormentata dalla fame. E così un giorno la testa di sinistra disse alla destra : “Conosco qui vicino un’erba squisita di cui ti delizieresti: vieni, ti conduco dove cresce”. In realtà sapeva che quell’erba era velenosa, ma voleva con questo stratagemma uccidere l’altra testa, per poter poi mangiare a piacimento. E la testa di destra mangiò l’erba, e il veleno uccise l’uccello a due teste”.

Il significato di questo racconto sembra prevedere quelle che saranno, e che in gran parte già sono, le conseguenze dell’attuale scenario internazionale: la sete di potere – perché è di questo che si tratta – non potrà mai essere la prerogativa per contrastare il terrorismo e tanto meno per la conquista di un mondo più sicuro. Se fosse vero il contrario, prendere il treno la mattina per andare a lavorare a Madrid o trovarsi in vacanza in Egitto non sarebbe stato, per usare un eufemismo, tanto pericoloso. Ma al di là delle previsioni e di ciò che la televisione trasmette attraverso la forte carica delle immagini, credo sia opportuno porsi di fronte al mondo con la curiosità di un bambino e chiedersi il perché degli eventi, tentare di trovare una spiegazione a ciò che sta accadendo.
Compito arduo a mio avviso. Esiste una valida ragione per attaccare un Paese come l’Iraq? Le armi di distruzione di massa? Il petrolio? Non penso. Credo invece che dietro a un così evidente esibizionismo americano, che trova l’apice del ridicolo nei duelli televisivi in vista delle elezioni, ci sia un grandissimo timore: quello di far apparire l’America debole e insicura. Sembra quasi che il presidente Bush voglia mascherare questa sorta di “complesso di inferiorità” dimostrando tutta la forza e la violenza delle armi e delle azioni militari. Apparire Mascherare Dimostrare: in questi tre verbi è nascosta la chiave di lettura dell’attuale amministrazione politica americana.
Quali sono dunque le conseguenze? La sete di potere suscita sete di vendetta. Perché tanti kamikaze? Le cosiddette vedove nere non sono altro che donne abbandonate al loro destino, senza più figli né mariti. Non è il sacrificio in nome di Allah il motivo del moltiplicarsi degli attentati.
Non è la sfera religiosa ad essere aggredita quanto piuttosto quella affettiva, quella rete di legami familiari che una volta intaccata rischia di lasciare il posto alla rabbia e alla disperazione.
Questa non vuol essere una giustificazione ma un invito a considerare se sia stato opportuno intervenire in Iraq. Non è forse arrivato il momento di ammettere di aver sbagliato?
L’umiltà sembra davvero scomparsa.


Comments are closed.