Continua la battaglia per Gaetano Ruggero

Vi proponiamo il testo dell’interrogazione parlamentare riguardante Gaetano Ruggero, detenuto nel carcere di Poggioreale, vittima dell’illegalità delle carceri italiane

Interrogazione a risposta scritta 4-11084
presentata da VINCENZO SINISCALCHI giovedì 30 settembre 2004 nella seduta
n.518

SINISCALCHI, CENNAMO, CHIAROMONTE e DUCA. – Al Ministro di giustizia. – Per
sapere – premesso che:

attraverso la lettura di segnalazioni scritte, nel corso della trasmissione,
in onda su Radio Radicale, Radiocarcere di Riccardo Arena, si appreso che un
detenuto di nome Gaetano, attualmente ristretto nel carcere Poggioreale a
Napoli, sarebbe impossibilitato a curarsi nonostante risulti affetto da
gravi patologie;

la segnalazione della intera vicenda legata alla sfortunata insorgenza delle
patologie ed alle difficoltà di cura negli istituti di reclusione, appare
particolarmente emblematica nella sua gravità e meritevole di adeguato ed
opportuno approfondimento nell’interesse del cittadino detenuto e nel
rispetto del pieno diritto alla salute che deve sempre prevalere
anteponendosi ad ogni eventuale difficoltà logistica e strutturale;

il detenuto avrebbe contratto nel corso della detenzione, all’interno di
altro istituto di reclusione – ove si trovava ristretto in precedenza – una
malattia ad un occhio che gli avrebbe compromesso, pressoché completamente,
la funzione visiva;

sfortunatamente anche l’altro occhio sarebbe stato successivamente investito
da una grave patologia tale da richiedere complesse ed immediate terapie;

il detenuto, trasferito nel carcere di Poggioreale, avrebbe dovuto curare la
patologia per impedire un peggioramento ed una irreversibile degenerazione;

all’interno della struttura, probabilmente anche a causa della inadeguatezza
strutturale del padiglione nel quale il detenuto è stato destinato, lo
stesso non sarebbe adeguatamente assistito nella cura della grave patologia;

la patologia necessiterebbe di un tempestivo intervento e di una immediata
terapia medica per non degenerare e determinare la completa perdita della
vista;

risulta all’interrogante che a seguito della preoccupante segnalazione,
diffusa via etere, una cittadina di Bologna, iscritta a «Cittadinanza
attiva – Tribunale diritti del Malato» avrebbe tentato di segnalare
l’urgenza del caso al Direttore della struttura carceraria, anche attraverso
l’invio di un telegramma;

l’estrema gravità della segnalazione impone la verifica immediata della
denunciata impossibilità per il cittadino detenuto di ricevere le necessarie
cure alle quali ha diritto -:

se il Ministro interrogato possa tempestivamente accertare i fatti ed,
eventualmente, adottare gli opportuni provvedimenti per scongiurare il
verificarsi di una situazione di grave ed imbarazzante disfunzione
all’interno di una struttura che dovrebbe, comunque, garantire la tutela
della salute di tutti i cittadini reclusi.


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