Mtv e l’antiamericanismo di convenienza

Di Valeria Manieri

Davvero interessante vedere come vj e spettatori, persino gruppi musicali utilizzino una giornata dedicata alla musica e allo spettacolo festeggiando la ricorrenza del “compleanno di mtv”, per inneggiare slogan neanche così fantasiosi contro il Governo italiano e gli Stati Uniti d’America.
Alcuni ragazzi, “casualmente” vestiti da una maglietta con la E di emergency sventolando bandiere della pace,hanno consigliato a Bush di comprare e giocare con il “Risiko”anziché andare in Iraq. Altri , presentatori compresi, non perdevano occasione per citare e lodare emergency e il bravo Gino Strada.

Un’altra vj di Mtv poi,ha iniziato a pontificare sulla fame nel mondo sporcandosi la bocca e addirittura citando frasi di Gandhi che poco ci azzeccano con il concetto pacifista che si voleva esprimere..
Una melensa e squallidissima osservazione esaltata su “quante piantagioni di cereali potrebbero essere coltivate per sfamare oltre al doppio degli abitanti sulla terra…se solo non utilizzassimo quei soldi per fare la guerra”
Perfetto, meno male che ce lo dice Mtv, Music television che prende profumatissimi soldi e metà della programmazione proprio dagli States .
Ora che Bush sia un presidente che è meglio perdere che trovare, questo è fuori discussione.
Soltanto l’inneggiare così folkloristicamente e sventolare il proprio antiamericanismo in un momento così delicato-come se già sulla storia delle due Simone in ostaggio non ci si stesse speculando “pacificamente “ abbastanza-mi sembra pilotato e inopportuno.

Si parla di Gandhi senza sapere che il suo messaggio di “Pace” non era lo sterile pacifismo del “peace and love…”del “comes what it comes”(tradotto il pacifismo del “dio vede e provvede, alla come viene viene”)o dello sventolare bandiere e magliette, ma era ed è un messaggio sofferto e deciso di chi non sa starsene con le mani in mano, di chi non si bea della propria pace ma cerca di combattere con la nonviolenza situazioni difficili.
Situazioni che possono risolversi o quantomeno sbloccarsi soltanto se si compiono delle scelte difficili e rischiose,per sé e per gli altri .
Ma non rimanendosene fermi con magliette di Emergency e appoggiando l’una o l’altra fazione politica, l’uno o l’altro emisfero.
Perché per lavorare per la pace, bisogna lavorare tutti insieme davvero.
Piuttosto ho gradito molto la pubblicità della Telecom Italia, che affronta l’argomento comunicazione in modo molto intelligente. Con un filmato dal particolare montaggio, dove compare Gandhi che grazie alle nuove tecnologie riesce a comunicare con il mondo intero nello stesso istante,la frase in sovraimpressione ci chiede:
Se avesse potuto comunicare così, oggi che mondo sarebbe?


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