Speranze appese ad un filo per le due Simone

Vi riportiamo tutta la serie di notizie che si sono susseguite nelle ultime ore per darvi un quadro aggiornato della situazione sugli ostaggi italiani, le due Simone, Simona Torretta e Simona Pari catturate da un gruppo terroristico di milizie armate lo scorso 7 settembre. Nelle ultime 12 ore, sono stati diffusi due comunicati, non si sa bene se attendibili o meno che affermerebbero essere già avvenuta l’uccisione delle due italiane volontarie in Iraq. Si parla anche di un video della barbara esecuzione. Naturalmente tutti ci auguriamo che la speranza si riaccenda. Notizie Ansa(www.ansa.it) ROMA – ”Non abbiamo conferme, stiamo verificando l’attendibilita’ della nuova rivendicazione”. Cosi’ l’Unita’ di crisi della Farnesina ha commentato la notizia di un nuovo drammatico annuncio contenuto in un secondo messaggio su un sito internet in cui si dice che Simona Pari e Simona Torretta sono state uccise. P. CHIGI: CAUTELA, QUADRO DI TERRORISMO MEDIATICO Palazzo Chigi mantiene la massima cautela anche sul secondo messaggio che annuncia la morte delle due cittadine italiane. Una situazione che induce a pensare ad un ”probabile quadro di terrorismo mediatico”. ”Il governo si e’ attivato in tutte le direzioni e al momento non e’ stato trovato alcun riscontro. Si invita percio’ alla massima cautela, prudenza e responsabilita”’. E’ quanto si legge in una nota appena diffusa dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. ”Il moltiplicarsi dei comunicati, comunque, conferma – sottolinea il comunicato – l’analisi di inaffidabilita’ avanzata stanotte e induce a pensare che ci si trovi di fronte a un probabile quadro di terrorismo mediatico”. ITALIANE: CASINI, DIFFIDENZA GOVERNO SU RIVENDICAZIONI ”Il sottosegretario Letta da me interpellato mi ha comunicato che le rivendicazioni” sull’uccisione di Simona Torretta e Simona Pari ”diffuse da alcune agenzie vengono valutate con totale diffidenza sulla loro attendibilita”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il presidente Pier Ferdinando Casini. Casini spiega all’Aula di aver assunto informazioni su quanto scritto da alcune agenzie sulla rivendicazione dell’uccisione delle due cooperanti, richieste anche dal capogruppo Ds Luciano Violante. ”Il sottosegretario Letta da me interpellato per verificare – ha detto il presidente all’Assemblea – mi ha appena comunicato che le rivendicazioni vengono valutate con totale diffidenza sulla propria attendibilita”’. ITALIANE RAPITE: LA RUSSA, PREMIER HA LASCIATO VERTICE ”Silvio Berlusconi e’ stato chiamato e si e’ allontanato dalla riunione”. Cosi’ il coordinatore nazionale di An Ignazio La Russa ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano cosa fosse successo appena e’ giunta la notizia del secondo messaggio sul web circa le due ragazze italiane rapite a Baghdad, nel corso della riunione dei leader della maggioranza. ITALIANE: CONSIGLIO ULEMA NON HA NESSUNA INFORMAZIONE Lo sceicco Abdul Settar Abdul Jabbar del Consiglio degli Ulema (religiosi sunniti) interpellato dall’Ansa a Baghdad ha detto che il Consiglio ”al momento non ha nessuna informazione” sulla sorte delle due italiane e dei due iracheni rapiti il 7 settembre. ITALIANE, AMBASCIATA USA A BAGHDAD NON HA CONFERME L’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad ”non ha nessuna conferma” della notizia apparsa ieri su Internet a firma di un presunto gruppo islamico che annunciava l’uccisione delle due operatrici umanitarie italiane Simona Pari e Simona Torretta, entrambe di 29 anni, sequestrate in Iraq il 7 settembre, per punire il governo italiano che non ha ritirato le sue truppe dal Paese. ”Noi non abbiamo nessuna conferma” che tali dichiarazioni ”siano vere” ha puntualizzato un portavoce dell’ambasciata Usa interpellato dall’Afp. La fonte precisa che l’ambasciata statunitense ha anche ”forti dubbi sul precedente annuncio diffuso dallo stesso sito internet nel quale il gruppo avanzava delle richieste contraddittorie”. ITALIANE: POLIZIA, OGGI SAPREMO SE SONO VIVE ”Nel pomeriggio di oggi sapremo se le due italiane rapite sono vive”: lo ha detto all’Ansa un alto ufficiale della polizia irachena che ha parlato a condizione dell’anonimato. L’ ufficiale, che si occupa del sequestro di Simona Parri e Simona Torretta sin dal momento in cui e’ avvenuto (il 7 settembre), ha aggiunto di disporre ”di un sottile filo di informazioni” senza tuttavia voler spiegare altro per evitare di compromettere le indagini. L’ufficiale ha sottolineato che ”il comunicato online con cui e’ stata annunciata l’esecuzione delle due italiane fino a questo momento non ha ottenuto alcun riscontro”. LA JIHAD ANNUNCIA MORTE DELLE DUE SIMONE Con un comunicato diffuso via Internet, un gruppo islamico afferma di aver ucciso le due operatrici umanitarie italiane Simona Pari e Simona Torretta, entrambe di 29 anni, sequestrate in Iraq il 7 settembre, per punire il governo italiano che non ha ritirato le sue truppe dal Paese. Il comunicato, diffuso su un sito raramente usato dai gruppi fondamentalisti, e nel quale i nomi delle due volontarie italiane non sono mai nominati esplicitamente, e’ all’esame dell’intelligence, e al momento non vi e’ alcun riscontro della notizia. Molti sono i dubbi espressi al momento sulla notizia da ”Un ponte per…”, l’organizzazione delle due volontarie, e da altre ong, come Intersos, mentre Palazzo Chigi invita alla ”massima cautela” in attesa di eventuali riscontri. Il comunicato, comparso poco prima dell’alba nel mondo arabo e verso mezzanotte e mezza in Italia, e’ firmato ‘Organizzazione della Jihad (guerra santa)’, un nome simile a quell’ ‘Organizzazione della Jihad islamica’ che il 12 settembre sul sito web ‘Yaislah.org’, aveva dato un ultimatum di 24 ore al ”governo di Berlusconi” per ritirare i soldati italiani (circa 3000 uomini) dall’Iraq, affermando che altrimenti avrebbe ”eseguito la sentenza di Dio che sara’ lo sgozzamento, se Dio lo vuole dei due ostaggi italiani”. ”Nel nome di Dio il mericordioso, il compassionevole. Lode a Dio… noi della Organizzazione della Jihad annunciamo che il verdetto di Dio e’ stato eseguito per i due prigionieri italiani tramite scannamento, dopo che il governo italiano guidato dal vile (primo ministro Silvio) Berlusconi non ha assolto la nostra unica condizione di ritirarsi dall’Iraq. Mettiamo in guardia il governo italiano che continueremo a colpire, e colpire, ogni singolo straniero in Iraq. E non ci arrenderemo e non rinunceremo fino a quando non avremo scavato le vostre tombe in ogni centimetro (pollice) della terra irachena….”, afferma il comunicato pubblicato oggi sul sito ‘www.openforum.ws/vb/showthred.php?t=12529’. Il comunicato non fa alcun accenno ai due operatori umanitari iracheni, Raed Ali Abdul Aziz (32 anni) e Mahnaz Bassam (29 anni), prelevati con le italiane da un commando ben armato e ben organizzato, in pieno giorno, dall’ufficio della Ong ‘Un ponte per… ‘ nel centro di Baghdad. In ambienti di Palazzo Chigi si sottolinea come al momento non vi sia alcun riscontro che confermi la notizia della morte dei due ostaggi italiani. Inoltre si ritiene che la fonte che ha dato la notizia sia poco attendibile e non escludono che si possa trattare, come e’ successo altre volte in passato, di una provocazione. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e’ stato immediatamente informato dell’annuncio e sta seguendo l’evolversi della situazione, i suoi piu’ stretti collaboratori, compresi i sottosegretari Letta e Bonaiuti, e la Farnesina. Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha saputo della notizia a New York, dove si trova per l’Assemblea generale dell’Onu, ed e’in costante contatto con la Farnesina. ”Grandi dubbi” sono stati espressi da ‘Un ponte per’. In un messaggio intitolato ”Una lunga notte”, l’organizzazione sottolinea che il sito utilizzato oggi per dare l’annuncio dell’esecuzione e’ stato usato in passato per messaggi risultati inattendibili. ”E’ una notizia sconvolgente”, ha detto la madre d
i Simona Torretta, Annamaria, che ha pero’ tirato un piccolo sospiro di sollievo dopo le notizie che arrivavano dalla Farnesina sulla scarsa attendibilita’ del comunicato. ”Si riaccende la speranza – ha commentato – Certo ci hanno ammazzato con questa notizia. L’importante e’ che non sia vera”. La sorella di Simona, Laura, ha aggiunto: ”Ringraziamo Dio, finalmente una buona notizia. Dalla Farnesina non ci hanno detto nulla, forse perche’ stanno ancora lavorando”. 23/09/2004 12:26


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