“Centinaia di cadaveri: un massacro”

Si è concluso in un massacro il blitz delle forze speciali russe alla scuola di Beslan in Ossezia, dove da tre giorni terroristi ceceni tenevano in ostaggio un migliaiao di persone. I numeri che mano mano affluiscono sui feriti, ma soprattutto sui morti, danno la dimensione di una strage. Per il momeno si parla di una ventina di morti accertati: di cui 5 sequestratori e 5 bambini. Ma giornalisti presenti sul luogo e, a distanza agenzie di stampa, parlano di centinaia di cadaveri. Secondo un giornalista russo della Gazeta.ru i morti sarebbero molti di più: "Ho visto i corpi sul prato – ha detto -, ne ho contati duecento. Molti ostaggi sono stati giustiziati". Anche un giornalista inviato di Repubblica ha parlato di almeno un centinaio di cadaveri stesi nel pavimento della palestra, dove per il momento è difficile avvicinarsi. Secondo le ricostruzioni fatte grazie ai racconti dei testimoni, è evidente che all’interno dell’edificio diversi terroristi ceceni si sarebbero fatti saltare in aria. Anche il numero dei feriti è impressionante: almeno 310, 180 dei quali sarebbero bambini. Molti gravissimi. Ma i dati sono ancora provvisori. La scuola dove questa mattina è stato sferrato il blitz è avvolta dalle fiamme. Tutti gli ostaggi sono stati evacuati e i feriti soccorsi e portati in ospedale. I più gravi sono stati trasportati a Vladikavkaz, un centro nei pressi di Beslan. La scuola ora sarebbe vuota. Una parte dei sequestratori, intanto, è riuscita a fuggire asserragliandosi in un edificio poco lontano dalla scuola. Con loro ci sarebbero anche un numero imprecisato di ostaggi. Il palazzo è stato accerchiato dalle forze dei sicurezza russe e attualmente si trova sotto attacco. Un altro gruppo di terroristi ceceni si sarebbe invece dato alla fuga dopo aver cambiato gli abiti neri con abiti normali. I cinque morti sarebbero quelli che si sono fermati all’interno della palestra e che sono stati freddati dall’intervento dei soldati. Alcuni altri palazzi nei pressi della scuola sarebbero in fiamme, verso la zona stanno confluendo mezzi dei vigili del fuoco. I primi attimi del blitz – Una tv russa ha ripreso la fuga di molti piccoli che, fuggendo dall’edificio, correvano nudi sotto i colpi delle armi dei sequestratori. Il blitz sarebbe scattato proprio perché la fuga di una parte degli ostaggi avrebbe indotto i ceceni ad aprire il fuoco, puntando sui fuggitivi. Molti dei bambini sono stati immediatamente soccorsi e portati in salvo dai soldati che sono riusciti a penetrare all’interno della scuola. In seguito all’attacco, il tetto della scuola è crollato. Cariche esplosive sono state inoltre posizionate lungo una parte della scuola e fatte esplodere. L’operazione ha consentito agli ostaggi di abbandonare la palestra dove venivano tenuti prigionieri. Tra i feriti ci sarebbero anche adulti e parenti dei sequestrati che si trovavano nei dintorni della scuola. "Il blitz si è reso inevitabile" hanno detto le forze del comando russo che sono dovute intervenire dopo che i terroristi hanno fatto fuoco sui bambini. Senza commento. Con dolore infinito. Marianna Mascioletti


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